Lungomonte, i tagli 'uccidono' i Comuni: i sindaci alzano la voce

I primi cittadini di Calci, San Giuliano Terme e Vecchiano hanno esposto il proprio rammarico per i tagli comunicati pochi giorni fa e con cui gli enti locali che gestiscono si trovano ora a fare i conti. Inevitabili ricadute sui servizi offerti ai cittadini

Da sx Possenti, Panattoni e Lunardi

E' difficile, davvero troppo difficile andare avanti così. Troppo consistenti i tagli che devono sopportare i Comuni di Calci, Vecchiano e San Giuliano Terme sui loro bilanci nel corso di questa parte finale del 2013.

La cattiva notizia è arrivata nei primi giorni di novembre, a meno di due mesi dalla fine dell’anno solare e a pochi giorni dalla predisposizione degli atti finali di bilancio dell’anno in corso, con un meccanismo che si chiama Fondo di Solidarietà Comunale. Questo Fondo di fatto sostituisce i vecchi trasferimenti statali che non vengono più finanziati dallo Stato ma dai singoli Comuni.
Di fatto una parte dell'Imposta Municipale Unica versata dai cittadini dei tre Comuni sarà trattenuta dal Governo Centrale e versata ad altri Comuni Italiani.

Esprimono profonda insoddisfazione i sindaci di Calci Bruno Possenti, di Vecchiano Giancarlo Lunardi e di San Giuliano Terme Paolo Panattoni sia per il modo con cui sono stati calcolati questi tagli, sia per il sistema di compensazione individuato, sia per il fatto che la comunicazione è arrivata a meno di due mesi dalla fine dell’anno solare.  

“In questo calcolo - dichiarano all’unisono i tre sindaci - non viene tenuto conto né delle aliquote applicate dai singoli Comuni, né della conformazione demografica degli stessi, né delle rendite catastali di riferimento, né del fatto che ai primi giorni di novembre gli Enti Locali hanno già impegnato 10 mesi del bilancio corrente con evidenti difficoltà ad effettuare correzioni entro il prossimo 30 novembre così come ci viene richiesto. Vengono prese a riferimento per il calcolo delle risorse standard 2013 cifre che rilevano sostanziali difformità rispetto agli incassi effettivi dell’Imu e utilizzano stime che ci auguriamo siano più attendibili di quelle utilizzate nel corso dell’anno 2012 che si sono rivelate fallaci”.

Questo meccanismo ha fatto sì che anche in Toscana si siano create situazioni a macchia di leopardo, dove su un totale di 287 comuni ben 104 si vedranno togliere entro fine anno importanti risorse di parte corrente. Da un punto di vista numerico fra i tre Comuni dell’area pisana il più penalizzato risulta essere San Giuliano Terme con un taglio di euro 1.280.533, poi Vecchiano con un taglio di euro 992.139 e quindi Calci con un taglio di euro 349.947. Ma va tenuto presente che il taglio, rapportato al numero degli abitanti dei Comuni, evidenzia come sia Calci che Vecchiano risultino i più penalizzati.

“Il meccanismo di calcolo e i parametri di riferimento - continuano i tre sindaci - sono di difficile condivisione e il nostro rammarico sta nel fatto che non solo queste risorse non arriveranno nelle casse degli Enti ma che queste cifre dovranno essere recuperate con la riduzione di servizi alle comunità locali o con l’aumento delle aliquote di riferimento dell’Imu. In molti sindaci dell'Area Pisana stanno aumentando la rabbia e l'indignazione ma soprattutto la frustrazione per essere chiamati per l'ennesima volta, come Comuni e come comunità locali, a contribuire ancora in modo sostanziale al risanamento dei conti pubblici. Queste cifre sono drammaticamente intrise di grande significato negativo in quanto vengono a sottrarre ai territori di riferimento servizi e risorse che erano state programmate e dedicate alle fasce più deboli della nostra popolazione”.

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Possenti, Lunardi e Panattoni sottoscriveranno al pari di molti altri loro colleghi una lettera di protesta che sarà indirizzata al Presidente del Consiglio Letta, al Ministro dell’ Economia Saccomanni, al Presidente di Anci Nazionale Fassino ed al Presidente di Anci Toscana Cosimi,  con la quale chiederanno la necessità per il presente e per il futuro di mitigare queste misure ritenute ingiuste ed inique, con l’auspicio che saranno fatte a breve correzioni sostanziali a questi meccanismi che non rappresentano fedelmente la realtà dei territori.

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