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Tangenziale nord est, parere negativo dell'Arpat sul rumore: "Confermate le criticità"

Il capogruppo Auletta di Diritti in Comune rende note le rilevazioni dell'ente legate all'inquinamento acustico: "Macigno sul Piano di mobilità sostenibile di Pisa"

Nuovi dubbi sulla realizzabilità della tangenziale nord est sono quelli rilanciati oggi, 27 gennaio, dal capogruppo di Diritti in Comune Ciccio Auletta. In una conferenza stampa ha infatti reso noto il parere dell'Arpat nella procedura di verifica di assoggettabilità dell'opera alla Valutazione Ambinetale Strategica, momento di confronto fra l'amministrazione di San Giuliano Terme, titolare del procedimento urbanistico, e la cittadinanza. E' in questo contesto infatti che diversi soggetti hanno formulato osservazioni, fra cui anche l'ente di controllo ambientale. Le sue rilevazioni sono tali da rappresentare "una pietra tombale sull'opera" secondo Auletta.

"Il parere espresso dall'Arpat - spiega il consigliere - è sui tavoli istituzionali da circa un mese. Il cuore del problema è l'inquinamento acustico: l'impatto dell'opera, nei territori pisani interessati, è troppo elevato, anche in caso di interventi di mitigazione. Si tratta dei lotti 3-5, corrispondete al quartiere I Passi, e dei lotti 10-12, riferiti alla zona di via Cisanello e Ghezzano. Per I Passi le criticità sono rilevante anche nel caso di una realizzazione parziale dell'opera".

Il punto politico è che "si possono spendere 70 milioni di euro per velocizzare solo di qualche minuto il transito fra ospedale Cisanello e Madonna dell'Acqua, al costo di un aumento del traffico nei quartieri periferici abitati di Pisa, con maggiori emissioni in atmosfera ed inquinamento acustico, rumore che si prevede sarà superiore ai limiti di legge consentiti? Per noi è semplice, no. La tangenziale nord est è una grande opera inutile ed antiquata, senza contare l'ancora irrisolto problema dell'acquedotto mediceo: nessuna risposta è stata data sul punto, di fatto la strada ancora non ha un esatto percorso".

"Simili risorse - incalza Auletta - andrebbero previste invece per micro-opere che migliorino davvero la mobilità, rendendola sostenibile, potenziando ferrovie, reticoli, piste ciclabili, l'intermodalità in generale. Ripensare insomma gli spostamenti, alla luce dei cambiamenti climatici. Non si può più pensare alla sola mitigazione dei problemi derivanti da interventi infrastrutturali. La tangenziale è solo cementificazione di territorio. Purtroppo registriamo come su questa opera centrodestra e centrosinistra, Conti e Giani, vadano a braccetto".

Il parere dell'Arpat si rifletterà anche sulla discussione pisana del Pums, il Piano urbano di mobilità sostenibile. "Del Pums - conclude Auletta - la tangenziale nord est è un'architrave fondamentale. Le rilevazioni dell'Arpat sono un macigno. Il piano è stato adottato in Consiglio Comunale, sono scadute a dicembre le osservazioni, se ne riparlerà in assemblea non prima di marzo. Ma è evidente come l'impianto previsto dovrà essere messo in discussione". 

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