Cronaca

Sfratti, il Tar boccia il ricorso di ConfEdilizia, i Prendocasa: "Chi deve soldi al Comune dia le case"

Prendocasa accoglie con favore la decisione del Tar che ha respinto il ricorso dell'associazione sulla sospensione degli sfratti. Chiesta una trattativa per le famiglie in emergenza abitativa. I Cobas: "Usiamo i cantieri abbandonati in via Bellatalla"

Foto di archivio

Blocco degli sfratti e affitto sociale. Sono queste le richieste che il 'Progetto Prendocasa' torna a formulare alle istituzioni dopo che il Tar ha respinto il ricorso fatto da ConfEdilizia contro l'ultima sospensione degli sfratti disposta dal prefetto.

"Ora che è questa motivazione è venuta meno - scrivono gli attivisti - quale scusa inventeranno le istituzioni pur di non prendere le misure necessarie nei confronti dell'emergenza abitativa? Nelle ultime settimane abbiamo assistito a episodi vergognosi: dallo scandalo di fidejussioni false e evasioni fiscali di Bulgarella e altri costruttori, alle manganellate sulle famiglie che il 13 novembre protestavano pacificamente al Comune, fino all'ultima graduatoria Erp, dove a tante famiglie non è stata riconosciuta la morosità incolpevole, e i punti corrispondenti".

Una situazione che si trascina senza soluzione, con 167 sfratti in provincia di Pisa per morosità incolpevole secondi i Cobas e con numeri ancora più alti per i bisognosi di casa. "E' necessaria - proseguono gli attivisti - un'immediata inversione di tendenza: sospensione degli sfratti per permettere i passaggi da casa a casa; assegnazione immediata delle case popolari vuote (sia quelle della graduatoria regolare sia quelle per emergenza); tavolo di trattativa proprietari-inquilini per abbassare gli affitti; utilizzo delle case dei grandi proprietari privati per l'Agenzia Casa: tutti i costruttori che devono soldi al Comune devono mettere in affitto le loro case a canoni concordati".

Secondo i Prendocasa infatti "è evidente che le soluzioni ci sono; se non saranno prese queste misure, a fronte delle centinaia di sfratti dei prossimi giorni, saranno le famiglie stesse a rispondere ai propri bisogni, occupando le tantissime case sfitte in questa città. La pazienza è finita".

Per i Cobas "la ricetta di Confedilizia è quella di opporsi ad ogni moratoria degli sfratti senza discernere tra piccoli proprietari e quanti invece fanno degli affitti una mera speculazione con numerosi, spesso decine, di appartamenti affittati a prezzi di mercato che poi corrispondono a oltre la metà di uno stipendio. La sentenza del Tar che respinge il ricorso di Confedilizia è un segnale importante, ma da solo non basta".

Servono misure, così il sindacato lancia l'idea: "Da quasi 10 anni in via Bellatalla a Ospedaletto ci sono due cantieri abbandonati, la nostra proposta è di trasformarli in case per l'emergenza abitativa con un investimento del Comune e della Società della salute che permetterebbe di recuperare da qui a un anno almeno una 40ina di appartamenti. L'alternativa è continuare a lasciare quest'area nell'incuria e nell'abbandono rinunciando a una requisizione che rappresenta la sola strada percorribile".

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