Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Centro Storico / Via Santa Marta, 90

Pisa non dimentica: l'omaggio a Giorgio Nissim a 40 anni dalla scomparsa

Nissim salvò centinaia di persone dalla fucilazione o dall'internamento nei campi di sterminio. La città lo ricorda con una targa alla sua abitazione

A 40 anni dalla sua scomparsa Pisa ha ricordato il suo concittadino Giorgio Nissim, parlando con i ragazzi e le ragazze delle scuole medie e apponendo sulla sua abitazione, in via Santa Marta 90, una targa in memoria dell’uomo che mise a repentaglio la propria vita per salvare gli ebrei in Toscana.

Un momento toccante al quale erano presenti i figli, Piero, Lidia e Simona, e le autorità cittadine a partire dal sindaco Marco Filippeschi, l’assessore Marilù Chiofalo, il presidente della Comunità Ebraica di Pisa Maurizio Gabrielli, il presidente ANPI provinciale Bruno Possenti, Alfredo di Girolamo, autore del libro 'Giorgio Nissim. Una vita al servizio del bene', e il presidente del Consiglio Comunale Ranieri Del Torto.

Poco prima della cerimonia di svelamento l’incontro con gli/le studenti delle terze medie della scuola Fibonacci che hanno ascoltato le parole ed i racconti con attenzione cogliendo così il legame tra il passato, la memoria e l’attualità.

“Mettiamo una tessera in più al nostro mosaico della memoria - ha dichiarato il sindaco Marco Filippeschi - e lo facciamo insieme a voi studenti ed ai vostri insegnanti perché comprendiate il legame stretto tra quello che accadde nella prima e nella seconda guerra mondiale e quello che potrebbe accadere con il ritorno di razzismo, militarismo e nazionalismo: quel male assoluto che sconvolse il mondo. Noi coltiviamo la memoria - ha concluso Filippeschi - ma se non studiamo la storia, non inquadriamo questi fatti, è difficile capire l’attualità”.

Efficace  il racconto di Alfredo De Girolamo, autore del libro 'Giorgio Nissim. Una vita al servizio del bene': “Giorgio Nissim, dopo la cattura dei dirigenti del Delasem toscano si ritrovò da solo a contrastare le azioni dei nazifascisti contro gli ebrei. In meno di due anni di attività segreta, Nissim salvò centinaia di vite umane dalla fucilazione o dall'internamento nei campi di sterminio. Un esempio di esistenza dedicata alla causa giusta, sempre dalla parte di chi subiva ingiurie e azioni oggi impensabili. Questa commemorazione oggi contribuirà a mantenere vivo il ricordo della storia semplice di un uomo comune, che un po' per caso, un po' per scelta, si comportò da eroe fra altri eroi”.

Toccanti le parole di Piero Nissim che ha voluto ricordare suo padre nella dimensione familiare.
“Ricordare Giorgio Nissim, un uomo straordinario nella sua semplicità, è fondamentale per la nostra memoria - ha concluso l’assessore Marilù Chiofalo - per la memoria che dà il senso, rende merito e fa giustizia. La memoria che è base della vita collettiva”.

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