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Covid-19: task-force Aoup sulle complicanze tracheali durante la pandemia

L’esperienza maturata dai professionisti pisani ha permesso la realizzazione di due studi sulle complicanze laringo-tracheali nei pazienti Covid intubati o tracheotomizzati

Circa il 5% dei pazienti affetti da Covid presenta condizioni cliniche tali da richiedere il ricovero in terapia intensiva e un’assistenza ventilatoria, che può avvenire in maniera non-invasiva oppure invasiva: in quest’ultimo caso può rendersi necessaria una tracheotomia, cioè l’apertura della trachea per creare una via respiratoria alternativa. Intubazione tracheale e tracheotomia possono però comportare complicanze, come si è verificato in tutto il mondo durante la prima fase della pandemia.

Anche nell'Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana si sono registrati tali problemi e, per affrontarli nel modo più corretto, è stata creata una task-force multidisciplinare composta dalle professionalità capaci di formulare diagnosi, gestire e trattare le problematiche laringo-tracheali. L’esperienza maturata da quei professionisti ha permesso di realizzare due studi - pubblicati su prestigiose riviste internazionali - fondamentali per la comprensione, la diagnosi e il trattamento delle complicanze laringo-tracheali nei pazienti Covid intubati o tracheotomizzati.
Il primo articolo - pubblicato sul Journal Thoracic and Cardiovascular Surgery (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7423512/) - presenta un complesso intervento di resezione laringo-tracheale a seguito di una grave stenosi laringo-tracheale dovuta alla complicanza di una tracheotomia in un paziente Covid. Lo studio evidenzia come la necrosi coagulativa sia presente nella mucosa delle alte vie respiratorie e in parte giustifichi l’elevata percentuale di complicanze nei pazienti Covid.
Il secondo articolo - pubblicato su Jama (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33211087/) - ha mostrato come, su una larga parte di pazienti intubati per Covid, l’incidenza di complicanze tracheali sia significativamente maggiore rispetto a un analogo periodo non-Covid.

"La pubblicazione di questi studi su riviste così importanti conferma la bontà dell’idea di costituire in Aoup un team multidisciplinare costituito da anestesisti-rianimatori, endoscopisti toracici, otorinolaringoiatri e chirurghi toracici che possa affrontare nella loro interezza le problematiche diagnostiche e terapeutiche delle alte e basse vie respiratorie. Un team e un’esperienza che costituiscono un riferimento anche a livello regionale" sottolineano dall'Azienda ospedaliera.

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