Cultura, gli operatori locali chiedono chiarezza: "Serve un coordinamento per ripartire"

Diversi locali suggeriscono all'amministrazione di Pisa di realizzare un "tavolo istituzionale" per definire un "piano strategico a più velocità" per salvaguardare le associazioni

Immagine di archivio

"Un piano di intervento strategico a più velocità, che tenga insieme sia le azioni da attivare nel brevissimo periodo, sia iniziative da avviare nel medio periodo per accelerare i processi di ripartenza post emergenza e per evitare il dissolvimento di tanti soggetti che operano nel settore della cultura cittadina". E' quello che chiedono diversi operatori culturali cittadini, che fin da fine aprile scorso hanno chiesto un'interlocuzione con l'amministrazione comunale pisana per affrontare le difficoltà del settore. Si tratta di: Lumiere, Exwide, Borderline, Caracol, Leningrad Café, Pisa Jazz, Pisa Folk, Teatro Sant’Andrea-Sacchi di Sabbia, Cinema Arsenale, Cinema Teatro Nuovo, Carlo Ipata (Auser Musici), Movimentoinactor e Con.Cor.D.A. Residenza Artistica della Toscana.

"Riteniamo - valutano i locali - che qualsiasi intervento straordinario non possa essere attuato distogliendo risorse dall’ordinario. Nel 2019 oltre al bando per le associazioni culturali sono stati fatti investimenti per la realizzazione degli spettacoli estivi in piazza dei Cavalieri e Largo Ciro Menotti. La somma degli investimenti fatti per queste attività con il contributo alle associazioni del 2019 supera di gran lunga il totale dell’investimento 'straordinario' del 2020. Pensiamo che la mancanza di coordinamento con tutto il complesso comparto culturale o la semplice attesa possano avere quale unico risultato un disastro in termini economici e sociali e ancor di più aggravare irrimediabilmente gli effetti del fenomeno epidemico sulla struttura culturale della nostra città".

Serve quindi un "tavolo istituzionale del settore cultura con la presenza di tutti gli assessori di riferimento e del sindaco: solo un confronto e un lavoro comune possono trovare le soluzioni necessarie all’emergenza di questi mesi". I locali propongono gli argomenti da affrontare: politiche per il settore cultura, fondi ordinari e straordinari per il biennio 2020-2022; chiarezza sulle idee progettuali, modalità, forme e tempistiche, che l’amministrazione intende adottare sia nel breve (estate 2020) che nel medio periodo (2021-2022) per sostenere e supportare il comparto culturale cittadino coinvolgendolo direttamente nella progettazione degli eventi culturali cittadini; recepimento delle linee guida regionali, concertazione su forme, modi e tempi per le riaperture, sanificazione e ripresa delle attività e degli spazi culturali cittadini soprattutto relativamente al periodo autunno 2020".

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