Cronaca

Sanità a Volterra: tavolo di lavoro per pianificare il potenziamento dell'ospedale

Il team Asl e Auxilium Vitae avrà il compito di tradurre i principi generali dell'intesa in assetti organizzativi e procedure sanitarie

Un gruppo di esperti, composto da professionisti della Asl e di Auxilium Vitae, si occuperà di definire le linee operative per attuare il Protocollo d’intesa, relativamente alla sanità volterrana, sottoscritto nel gennaio scorso dal presidente della Regione e dal sindaco di Volterra. Il team avrà il compito di tradurre i principi generali dell'intesa in assetti organizzativi e in procedure sanitarie. Il progetto di sviluppo dell’ospedale di Volterra impegnerà 6 milioni di euro stanziati dalla Regione Toscana.

Il direttore generale Usl Toscana nord ovest Maria Letizia Casani: "Sono convinta che la messa in rete dell’ospedale e di Auxilium Vitae sia una risorsa importante sulla quale è giusto puntare, fondamentale per valorizzare tutto il territorio e per garantire una sanità di qualità a tutta la popolazione. Il nostro obiettivo è incentrato a riqualificare l’ospedale. Ricordo che il progetto coinvolge molti settori, a partire dal pronto soccorso che offrirà la possibilità di istituire posti letto di osservazione breve e di HDU (High dependancy Unit), una sorta di ponte tra il pronto soccorso e la medicina interna, appositamente attrezzato per accogliere, monitorare costantemente i pazienti in attesa di diagnosi più precisa e per gestirne eventuali emergenze. Anche il blocco operatorio è coinvolto nel cambiamento grazie all’istituzione di una recovery room con posti letto ad alta intensità di cura per garantire una più efficace e sicura assistenza peri-operatoria, base necessaria per giungere anche ad un ampliamento della casistica chirurgica programmata. In particolare, saranno organizzati percorsi di elezione per alcune specialità e casistiche come la chirurgia ortopedica protesica, in cui sono coinvolti professionisti di tutta l’azienda, con la progressiva specializzazione e completezza del percorso che va dalla preospedalizzazione alla riabilitazione".

"Dal punto di vista dell’assistenza - sottolinea poi il direttore generale - anche l’ospedale di Volterra, al pari degli altri presidi, sarà organizzato per intensità di cura, sfruttando il recente ammodernamento tecnologico e strutturale realizzato in area medica, sarà possibile creare un’area critica complessiva composta dai posti letto della recovery room e da quelli di sub intensiva, all’interno dei quali troverà la giusta collocazione anche il paziente cardiologico. La presenza di quest’area garantisce la gestione di pazienti nella fase iniziale dei percorsi delle reti tempo dipendenti (infarti, ictus, ecc). Infatti, i letti di osservazione breve subintensiva rendono possibile la gestione in sicurezza dei pazienti sottoposti a trombolisi. Inoltre, grazie alle nuove collocazioni delle diverse aree, lo spostamento dell’area medica dal padiglione Biffi al padiglione Mingazzini ha permesso di realizzare un’area di degenza di cure intermedie di 20 posti letto, in modo da garantire alla persona fragile o anziana una presa in carico sanitaria nella fase di dimissione ospedaliera, tenendo conto sia dell'evoluzione della malattia, sia della necessità di coordinare gli interventi sanitari e assistenziali per il rientro al proprio domicilio".

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