Cronaca

Teatro della Comunità Pisana: via alla nuova stagione

Presentata da 'Mondostazione' la serie di spettacoli della primavera 2016. Appuntamenti presso il Cinema Teatro Nuovo in Piazza della Stazione

Al via la nuova stagione del Teatro della Comunità Pisana presso il Cinema Teatro Nuovo in piazza della Stazione. Il Centro culturale polivalente multietnico 'Mondostazione' del Dopolavoro Ferroviario di Pisa presenta il programma degli spettacoli per la primavera 2016.

La programmazione si compone di due parti. Ci sarà la 'Rassegna Teatrale della Pisa Popolare' con cinque spettacoli: si parte il 3 maggio con lo spettacolo della Scuola Secondaria L. Russo dal titolo 'Dai banchi al palcoscenico'. Seguirà il 20 maggio uno spettacolo della Brigata dei dottori 'La gita premi'”. Il 31 maggio ci sarà uno spettacolo del Teatro Studio dal titolo 'La zia d’America'. Il 7 di giugno si terrà uno spettacolo dei De Familiolas' Band dal titolo 'Kinzica' e infine si chiuderà con una rappresentazione dei Teatri della Resistenza dal titolo 'Il pallone a Pisa' in data ancora da definire.

Per la rassegna 'Incontri di musica e parole' ci saranno invece tre spettacoli: il 17 maggio i Not in my backiard proporranno 'Musica e parole in blues'; il 24 maggio La Ciurma si esibirà con 'Musica e parole in lotta' e infine il 24 maggio L’emarginazione in poesia proporrà uno spettacolo dal titolo 'Parole come pietre'.

L’assessore alla cultura del Comune di Pisa Andrea Ferrante saluta con entusiasmo l’inizio della nuova stagione teatrale al Cinema Teatro Nuovo: "Sono molti i meriti di Mondostazione, il progetto del Dopolavoro Ferroviario di Pisa che guarda alla socialità e all'integrazione culturale con piglio 'popolare' e con indiscusso successo. In primo luogo, credo, quello di aver intuito l'opportunità di un impegno che rende attuali le ragioni e i valori profondi di un'istituzione storica come il Dlf. Nascono così iniziative che partendo dall'universo che gravita attorno alla zona della stazione centrale, si estende alle comunità di immigrati, alle associazioni di volontariato sociale e culturale, alla città intera".

"Un approccio positivo - prosegue Ferrante - che vede nel quartiere della stazione ciò che esso è al di sopra di ogni altra ulteriore qualificazione: un luogo pulsante e vivo di Pisa, percorso ogni giorno da decine di migliaia di persone. Uno snodo che, va da sé, è attraversato anche da inevitabili contraddizioni; compresa quella del rischio di un degrado a cui non ci si deve rassegnare. Un rischio che si fronteggia con diversi strumenti fra cui non deve mancare proprio quello della vivacità culturale, della socialità".

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