Il Teatro Rossi verso la stabilizzazione: "Lavoriamo per il recupero di questo gioiello"

La Regione Toscana si è attivata per promuovere la procedura del federalismo demaniale culturale, valorizzando l'esperienza del Teatro Rossi Aperto

Immagine di archivio

La Regione Toscana è pronta ad avviare un percorso con Agenzia del Demanio e Sovrintendenza ai beni architettonici per restituire pienamente, attraverso le procedure del federalismo demaniale culturale, il Teatro Rossi Aperto alla comunità pisana. Il messaggio è stato espresso stamani, 27 settembre, in conferenza stampa presso il teatro, in occasione del settimo compleanno dell'esperienza culturale. Erano presenti la vicepresidente della Regione e assessore alla cultura Monica Barni, l'animatrice del T.R.A Sandra Burchi e Laura Caruso di CasermArcheologica a San Sepolcro, uno degli esempi di rigenerazione urbana culturale in Toscana.

L'istituzione regionale ha riconosciuto l'importanta dell'attività del Teatro Rossi Aperto per preservare la vocazione artistica e culturale del pregiato immobile. "Quello che serve adesso - ha affermato la vicepresidente - è creare le basi per garantire uno sviluppo che si fondi su un progetto culturale forte e sostenibile. A questo la Regione sta già lavorando, attraverso l'affidamento a una società specializzata, il Gruppo Clas, della costruzione del programma di valorizzazione del teatro, necessario all'avvio della procedura di federalismo demaniale culturale, un programma che definisca obiettivi, strategie, la loro modalità di attuazione, i tempi e la sostenibilità economica".
 

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