Riparbella, Letta chiama la vedova del ristoratore suicida: "Vada avanti con questo coraggio"

Nel corso della cena organizzata dal prefetto all'Osteria del Viandante, il presidente del Consiglio ha chiamato Giovanna Temperanza, spronandola a continuare così e affermando che il suo coraggio è un esempio per molti

Una telefonata tanto inattesa quanto gradita nel bel mezzo della cena. E' quella effettuata dal premier Enrico Letta a Giovanna Temperanza, la vedova del ristoratore che lo scorso 3 novembre si è ucciso nel suo locale a causa dei troppi debiti. "Signora si faccia forza e vada avanti con questo coraggio'' ha detto il presidente del Consiglio che ha telefonato sul cellulare del prefetto Francesco Tagliente durante la cena organizzata proprio dallo stesso prefetto all'Osteria del Viandante per testimoniare la solidarietà alla vedova. Commensali d'eccezione, tutti a pagamento, insieme al prefetto, altri 51 rappresentanti di enti, istituzioni, vertici delle forze dell'ordine e dell'autorità giudiziaria del territorio: questore, comandanti provinciali di carabinieri e guardia di finanza, procuratore della repubblica, direttore di Equitalia, sindaci e presidente della Provincia, rettore dell'università di Pisa e tanti altri ancora. Tutti insieme per compiere un gesto concreto di solidarietà e vicinanza.
"Non mi aspettavo proprio la telefonata del presidente del consiglio e mi ha commossa''. Giovanna Temperanza ha ancora il nodo in gola mentre racconta del colloquio. ''Mi ha detto - racconta la donna - che il mio coraggio deve essere di esempio per molti e io ho risposto che la solidarietà dimostrata da tante persone importanti come lui mi dà ancora più forza per rialzarmi e andare avanti''.

Anche i componenti del Servizio di ascolto e sostegno alle persone in difficoltà per colpa della crisi, attivato a settembre dalla prefettura di Pisa (e al quale aderiscono decine di enti e rappresentanti delle categorie economiche e professionali del territorio), hanno partecipato alla serata. Il caso di Giovanna Temperanza è stato affrontato subito dopo il suicidio del marito e l'impegno della prefettura ha permesso alla donna di ristabilire le condizioni necessarie per poter continuare l'attività imprenditoriale. ''La signora Giovanna - ha detto Tagliente - è una donna forte che, nel momento più triste della sua esistenza, sta trovando il coraggio per rialzarsi e andare avanti con la sua attività e la sua vita. La cena di stasera vuole essere il nostro segno tangibile di vicinanza e sostegno''. (fonte Ansa)

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