Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Cascina

Terremoti a Cascina, mappato tutto il territorio: golena d'Arno a rischio

Bassa comunque la possibilità che nel cascinese possa verificarsi un sisma. Con la mappa sarà possibile definire con precisione le regole di costruzione a seconda delle caratteristiche geologiche delle varie aree

Secondo la nuova classificazione sismica effettuata dalla Regione Toscana, il territorio del Comune di Cascina rientra in zona sismica 3, ovvero, secondo quanto riporta il sito della Protezione Civile, una zona in cui i terremoti possono verificarsi ma molto raramente. La magnitudo massima attesa è di 4,8 gradi della scala Richter, calcolata con tempi di ritorno di 500 anni. Tutto il territorio non mostra una geologia che possa amplificare eventuali terremoti ad eccezione della golena del fiume Arno.

E’ quanto si evince dalla relazione tecnica illustrativa di supporto allo studio di microzonazione sismica, vale a dire l’indagine che l’Amministrazione Comunale ha fatto condurre in tutto il territorio comunale per conoscerne le caratteristiche geologiche e la pericolosità sismica. Studio poi inserito tra le indagini geologiche della variante di monitoraggio al regolamento urbanistico, la cui adozione sarà in discussione nel Consiglio Comunale di giovedì 27 marzo.

"Le indagini geologiche - si legge nella relazione - sono dirette a verificare la pericolosità del territorio sotto il profilo geologico, idraulico e sismico, (…) al fine di valutare le condizioni ed i limiti di trasformabilità, garantire e mantenere condizioni di equilibrio idrogeologico e recuperare eventuali situazioni di criticità esistenti".

"Esserci dotati della microzonazione sismica - aggiunge il sindaco di Cascina Alessio Antonelli - ci permette di conoscere la pericolosità sismica del nostro territorio non solo a livello complessivo, ma anche a livello di dettaglio, zona per zona. In questo modo siamo in grado di ottimizzare gli interventi di mitigazione del rischio sismico e di definire con precisione le regole di costruzione a seconda delle caratteristiche geologiche delle varie aree".

"Grazie a questa specie di 'tac' del sottosuolo - dice ancora il primo cittadino - di cui sono dotati appena il 10% dei Comuni della Toscana, ora sappiamo con certezza che, in caso di terremoto, le uniche aree in cui possiamo aspettarci un effetto amplificato delle scosse sono quelle della golena dell’Arno e dello Scolmatore, mentre tutto il resto del territorio presenta caratteristiche del sottosuolo che non amplificano le scosse. Questo significa, per esempio, che adesso sappiamo con certezza che tutte le nostre scuole si trovano in zone che geologicamente non amplificano gli effetti di eventuali terremoti. Non è poco".

"La micro zonazione sismica ci sarà molto utile anche a fini di Protezione Civile. Sapere in anticipo che tipo di emergenza dovremmo eventualmente affrontare è già un vantaggio" conclude Antonelli.

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