Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Terremoto e donazioni, l'arcivescovo Benotto: "C'è bisogno di generosità"

La Toscana ed i territori del pisano in campo per raccogliere fondi per la popolazione colpita dal sisma. Attivo un indirizzo e-mail regionale per segnalare disponibilità di aiuti

Continua l'impegno di Toscana e provincia pisana per l'azione a sostegno delle vittime del sisma. La Regione ha attivato un indirizzo di posta elettronica al quale sarà possibile segnalare le disponibilità di aiuti. L'invito è rivolto soprattutto a enti, imprese e attività produttive, associazioni, oltre che ai privati cittadini: chi avesse la possibilità di accoglienza in strutture (alberghi, abitazioni o locali), oppure avesse la disponibilità di mezzi e strumentazioni utili a gestire l'emergenza, così come beni di prima necessità, vestiario, medicinali, può farlo presente scrivendo a emergenzaterremoto@regione.toscana.it.Attivo anche il conto corrente 8888.32 aperto presso l'agenzia 17 di Mps a Firenze, Iban IT 43 Q 01030 02818 000000888832.L'arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto ha inviato ieri, 26 agosto, una lettera a tutte le parrocchie della diocesi per "esortare tutti alla generosità nei confronti delle popolazioni colpite dal terremoto". "non solo c'è bisogno di sollecitudine nella carità - ha continuato la guida spirituale - ma anche che la carità venga fatta bene, cioè tenendo conto delle indicazioni operative che ci vengono dal coordinamento nazionale per non rischiare di sprecare energie, soldi e mezzi e soprattutto per non procedere disordinatamente creando altri problemi, sia pure in buona fede, piuttosto che concorrendo efficacemente alla loro risoluzione". Ecco quindi l'invito "a partecipare alla colletta nazionale in favore delle popolazioni colpite dal sisma indetta dalla Conferenza episcopale italiana per domenica 18 settembre, giorno in cui si svolgerà anche la giornata conclusiva del Congresso eucaristico nazionale".

Tutti coloro che volessero fare un'offerta possono utilizzare il conto corrente postale 11989563 intestato a Caritas Diocesana di Pisa, Piazza Arcivescovado 18, 56126 Pisa. Oppure il conto corrente bancario Banca Mps intestato a Arcidiocesi di Pisa Caritas Diocesana. Iban: IT86L0103014010000000390954. Specificare sempre nella causale 'Terremoto Centro Italia'.

Anche l'Unione Valdera ha aperto un conto corrente (SISMA 24.8.16 - FONDI X RICOSTRUZIONE” - IBAN IT66 G 08562 70910000012022653) ed il presidente Guidi lancia l'idea di un contributo facoltativo dalla busta paga di amministratori e dipendenti dell'ente. "Solleciterò amministratori e dipendenti dell'Unione e dei comuni affinchè autorizzino l'ufficio paghe, ovviamente in forma volontaria e facoltativa, ad effettuare una trattenuta sugli emolumenti mensili di ciascuno, per destinarla a questa imprescindibile azione di solidarietà". "La raccolta fondi - spiega Guidi rimarrà aperta per alcuni mesi e sarà collegata ad iniziative promozionali che andremo ad organizzare nei nostri territori in questo arco di tempo. La nostra intenzione è quella di individuare un ente pubblico nelle zone interessate dal terremoto e mettersi a sua disposizione per contribuire alla ricostituzione delle basi per la vita quotidiana".

A Volterra Velathri, la manifestazione in programma a Volterra per sabato 27 agosto, non si ferma ma commemora le vittime del terremoto con una raccolta fondi dal calar del sole, sino all'alba. L'evento partirà, come da programma, dall'Acropoli Etrusca alle 17.30 per poi raggiungere il Museo Etrusco Guarnacci alle 19.30. Non ci saranno il buffet inaugurale, ne' quello finale e neanche l'illuminazione tecnica del Guarnacci. "Speriamo e crediamo - spiega l'assessore al turismo Gianni Baruffa - nella generosità di tutti, in un legame e un gesto che idealmente legherà gli abitanti antichi di queste terre con quelli oggi meno fortunati. Avremmo potuto annullare per rispetto delle vittime ma poi abbiamo ritenuto che il modo migliore sarebbe stato quello di dare anche noi un contributo concreto. E allora è nata la voglia di dire non fermiamoci neanche noi: rilanciamo e proviamo a far qualcosa di buono per quelle popolazioni che dovranno rialzare la testa".

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