Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca

Coronavirus: test sierologici gratuiti anche per donatori di sangue e plasma

La decisione della Regione che prosegue il percorso sulla linea del 'testare, tracciare, trattare'. L'effettuazione del test è volontaria: non vi è alcun obbligo

A partire da lunedì 15 giugno i donatori abituali di sangue e plasma potranno effettuare gratuitamente test sierologici per il Coronavirus. Ad annunciarlo è l’assessore regionale al Diritto alla salute Stefania Saccardi, alla vigilia della Giornata mondiale del donatore di sangue, che sarà domenica 14 giugno: "Questa ulteriore iniziativa - dice - costituisce un tassello importante della politica adottata dalla Regione Toscana di testare, tracciare e trattare. Dopo gli operatori sanitari, le Forze dell’ordine e i dipendenti pubblici che svolgono attività di front office, abbiamo deciso di inserire i donatori periodici di sangue e plasma tra le categorie che verranno sottoposte al test sierologico, al fine di ricostruire la storia epidemiologica del Covid-19 sul territorio toscano".

Le associazioni Avis, Fratres e Anpas nelle settimane passate avevano rappresentato al CRS, Centro Regionale Sangue, e all’assessore Saccardi la necessità di inserire anche i donatori di sangue e plasma tra le categorie soggette al test sierologico, e a questo scopo si sono rese disponibili per una capillare azione di informazione dei donatori.

I donatori periodici, prenotati sul sistema AgenDona anche per evitare assembramenti, potranno essere sottoposti al test sierologico nel momento in cui si presenteranno a donare.
L'effettuazione del test è su base volontaria, pertanto se un donatore non vorrà sottoporsi al test, non sarà obbligato in alcun modo.

Dalla Regione sottolineano che non si tratta di alcun 'patentino': un test sierologico negativo indica con un elevato livello di probabilità che l’organismo non è venuto a contatto con il virus SARS-CoV-2, ma non è assoluta garanzia dell’assenza di infezione da SARS-CoV-2.
Un test sierologico positivo indica il fatto che l’organismo è venuto a contatto con il virus SARS-CoV-2. Una persona con un test positivo dovrà sottoporsi ad un tampone nasofaringeo per escludere che ci sia un’infezione in atto. Se il test sierologico è positivo e il tampone negativo, vuol dire che l’infezione è guarita, ma non c'è certezza oggi sul fatto che questa persona non possa contagiarsi in futuro.

Coerentemente con la filosofia adottata dalla Regione Toscana di testare, tracciare e trattare, i donatori, se positivi, verranno contattati personalmente, sottoposti a tampone e presi in carico dalla medicina territoriale fino a guarigione definitiva, i risultati del tampone saranno inviati per sms, mail e inseriti nel fascicolo sanitario.
I donatori risultati positivi inoltre potranno essere arruolati, sempre su base volontaria, per lo studio TSUNAMI, e donare plasma iperimmune.
 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Coronavirus: test sierologici gratuiti anche per donatori di sangue e plasma

PisaToday è in caricamento