Screening di massa in Toscana, l'Iss dice no: "Test sierologici non affidabili"

Il presidente Brusaferro si è dichiarato contrario ai test sierologici utilizzati in Toscana, ma la Regione va avanti

Il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro

Screening di massa in Toscana, L'Istituto Superiore di Sanità contro il governatore Rossi

Lo screening di massa in Toscana non piace a Roma, che sta cercando di bloccarlo. Specialmente l'Istituto superiore di sanità, col quale la Regione Toscana ha ingaggiato un vero e proprio braccio di ferro per portare avanti la sperimentazione coi test sierologici.

Come riporta FirenzeToday, lo scontro - scientifico ma probabilmente anche politico - è iniziato pochi giorni fa, quando il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro, presentando il rapporto italiano Covid 19, ha dichiarato: "Ad oggi i test sierologici non hanno raggiunto livelli di affidabilità tali da poter essere utilizzati. Quindi non ne viene raccomandato l'utilizzo".

Le parole di Brusaferro sono risuonate come una bocciatura della “via toscana” del governatore Enrico Rossi, intenzionato ad abbinare ai tamponi un'altra tipologia di test complementari - test del sangue, appunto - al fine di individuare asintomatici o poco sintomatici, in primis tra gli operatori sanitari.

La Regione tuttavia non pare intenzionata ad ascoltare Roma: “Andiamo avanti lo stesso” conferma la task force toscana. E il presidente Rossi ha precisato: "Continuiamo la sperimentazione e la possibile applicazione. Vogliamo provare a vedere quali risultati otteniamo sapendo che il tampone dà risultati diagnostici". La sperimentazione è partita lo scorso 20 marzo.
D'altronde la Regione sta investendo centinaia di migliaia di euro (arrivate da donazioni) e utilizzando gruppi di esperti specialisti sui test sierologici, a cui sottoporre 25.000 operatori della sanità regionale. Il piano di sperimentazione è affidato ai laboratori virologici delle tre aziende ospedaliero-universitarie toscane: Firenze, Pisa, Siena. I test vanno a individuare le immunoglobuline M (infezione in corso o recente) e le immunoglobuline G (indicano che il sistema immunitario ha sviluppato le difese antivirus).

Sui test rapidi basati sull'individuazione degli anticorpi, tuttavia, il comitato tecnico-scientifico del Ministero della Sanità ha già espresso "parere non favorevole, dal momento che il loro risultato non è utile a determinare se un paziente ha una infezione in atto".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...


 

Potrebbe interessarti: https://www.firenzetoday.it/politica/coronavirus-screening-massa-toscana-Iss-contrario.html

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Elezioni comunali a Cascina: è ballottaggio tra Betti e Cosentini

  • Schianto nella notte a San Piero a Grado: muore 26enne

  • Elezioni regionali Toscana 2020, le proiezioni: Giani in vantaggio

  • Elezioni Regionali, Ceccardi sconfitta anche nella sua Cascina

  • Covid a scuola: due classi di licei pisani in quarantena

  • Coronavirus a scuola, tre studenti positivi: quarantena per compagni di classe e insegnanti

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
PisaToday è in caricamento