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Cronaca San Giuliano Terme / Via Ulisse Dini

Scomparsa Roberta Ragusa: quattro testimoni inchiodano il marito

Sarebbe stato letteralmente demolito l'alibi di Antonio Logli dai quattro testimoni che lo collocano in via Gigli la notte della scomparsa della moglie. Ci sono poi altri indizi, sufficienti a richiedere il rinvio a giudizio dell'uomo

Cinquanta pagine di relazione consegnata dai Carabinieri alla Procura nelle quali vengono nel dettaglio riportate le dichiarazioni dei quattro testimoni chiave dell'inchiesta per la scomparsa di Roberta Ragusa, quattro testimoni che hanno demolito l'alibi del marito Antonio Logli, tanto da richiederne il rinvio a giudizio.

L'impianto accusatorio si fonderebbe essenzialmente su tre testimonianze che supportano l'incidente probatorio di Loris Gozi, il giostraio che riferì di avere visto Logli litigare con qualcuno quella notte in via Gigli, smentendo quanto raccontato agli inquirenti dal marito della donna, ovvero che non si era mai mosso da casa e che aveva scoperto l'assenza della moglie solo il mattino seguente al suo risveglio. Sono quelle di Margherita Latona, ex collaboratrice domestica di famiglia, della vicina di casa Silvana Piampiani e di Filippo Campisi, vigile del fuoco che transitava in zona. Tutti infatti collocano Logli in via Gigli intorno all'1 di notte e il pompiere dice anche di avere sentito un urlo di donna.

Ma ad incastrare Logli ci sarebbero anche altri indizi. "I cani molecolari - è scritto nella relazione - fiutano la presenza di Roberta tra la sua abitazione e un punto preciso di via Gigli nei pressi della ferrovia". Poi, secondo i Carabinieri c'è anche la scarsa collaborazione dell'indagato fin dalle prime ore successive alla scomparsa della moglie. E' lui alle 7.30 ad avvertire la sua amante, Sara Calzolaio, usando i cellulari segreti, quelli che la giovane poco dopo getterà via e i Carabinieri riusciranno a trovare, anche se su indicazione di Sara Calzolaio, appena prima che finiscano in discarica. La telefonata è confermata dai tabulati.

Infine c'è l'intercettazione ambientale sull'auto di Logli che rivela la simulazione in via Gigli compiuta insieme al collaboratore dell'autoscuola di famiglia per cercare di capire che cosa possa avere visto Gozi, senza però conoscere i dettagli delle sue rivelazioni: il marito di Roberta Ragusa si colloca proprio nel punto esatto indicato dal suo accusatore.

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