Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

La Torre di Pisa in arancio e viola contro le malattie tropicali neglette

La giornata mondiale si tiene il 30 gennaio, in Italia si accendono con questi colori la Torre ed il Colosseo

La Torre in viola per la giornata contro l'epilessia (foto di archivio)

Di arancio e viola il 30 gennaio prossimo la Torre di Pisa verrà illuminata, per accendere i riflettori sulle malattie tropicali neglette. Una iniziativa che, sotto l’egida dell’Oms, viene promossa a livello mondiale con l’illuminazione dei più importanti monumenti del pianeta, dal Colosseo alla Tour Eiffel, dall’Empire State Building al Burj Khalif. L’ultimo sabato di questo mese si celebra anche a Pisa la 'Giornata della malattie tropicali neglette', che ogni anno continuano a fare nei paesi più poveri due miliardi e mezzo di vittime, colpite da gravi disabilità. L'impatto di questo gruppo di patologie è paragonabile a quelli della malaria e alla tubercolosi.

La prima edizione è stata nel 2020 ed ha avviato azioni specifiche in questo campo fino al 2030. Da molto tempo e con continuità, i Lions, nel mondo, hanno fatto della sensibilizzazione alla lotta e all’eliminazione di questa piaga uno dei loro tanti cavalli di battaglia. A Pisa l’adesione all'iniziativa 'Ntd Day', acronimo dall'inglese neglected tropical diseases, porta la firma appunto dei club locali, il Pisa Certosa e il Pisa Host, che hanno trovato il supporto necessario nell’Opera della Primaziale Pisana e nell’Arcivescovado. Anche l'amministrazione comunale ha dato all’iniziativa il suo patrocinio. 

In Italia, dalle 17.30 alle 22.30, verranno illuminati due monumenti, il Colosseo e la Torre di Pisa, con l’arancio, che è il colore del 'Ntd Day', e il viola, che è quello dei Lions. I Lions pisani, con i loro giovani Leo, in osservanza delle linee anti Covid, saranno presenti, appunto sabato 30, con un gazebo in piazza dei Miracoli dalle 16 alle 21.30 per dare a chiunque sia interessato le informazioni necessarie su questa piaga.

"Sono molto soddisfatto - ha detto Massimo Asaro, presidente del Certosa - della risposta entusiasta che è venuta dal territorio e che si è tradotta subito in un impegno forte perché il messaggio si dilati il più possibile e si riaccenda l’attenzione su un problema concreto e trascurato. Non possiamo che ringraziare Primaziale e Comune per la loro collaborazione fondamentale alla riuscita di un obiettivo così ambizioso e dovuto". "Questa unità planetaria - ha aggiunto il presidente di Pisa Host, Giuseppe Mazzotta - incide sull’osmosi dei linguaggi delle diverse culture e dà il senso della continuità dell’impegno dei Lions che di fatto costituisce la sua struttura identitaria. In un momento in cui tutto il mondo parla di Covid, come le fonti mediche chiedono, non si devono dimenticare altri terribili flagelli che affliggono l’umanità". "Sentita la diocesi - ha commentato infine il Presidente della Primaziale, Piefrancesco Pacini - l’Opera non ha avuto esitazioni a sostenere una iniziativa di altissimo profilo come questa, che pone l’attenzione su una questione sociale profondamente sentita".

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