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"Toscana Aeroporti Handling in vendita": proclamato lo stato di agitazione

I sindacati annunciano la decisione dell'azienda e lanciano la mobilitazione: "A rischio i posti di lavoro"

"In riunione in video-conferenza l’Amministratore Delegato di Toscana Aeroporti Roberto Naldi ci ha comunicato di aver ricevuto una offerta da una società privata per l’acquisto di Toscana Aeroporti Handling e la conseguente intenzione di valutare nei prossimi 3 mesi la vendita della società. L’Ad ha dichiarato inoltre che la società acquirente 'si compromette al mantenimento dei posti di lavoro e del salario per almeno 24 mesi dall’acquisto'". Con queste parole le sigle regionali Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt e Ugl, in una nota congiunta, confermano le preoccupazioni che da alcuni giorni circolavano sul destino del servizio.

"Esprimiamo forte preoccupazione per quanto appreso - scrivono i sindacati - in quanto proprio nel mezzo della pandemia, dove tutto il comparto è completamente fermo e i lavoratori sono in cassa integrazione a zero ore e che la stessa scadrà il 31 marzo, senza oggi sapere come procederemo, arriva la notizia che saranno 'venduti ad una società privata che lavora nel settore'. Una decisione che respingiamo al mittente in quanto non concepibile rispetto ai tanti lavoratori che si sono prodigati in questi mesi per lavorare anche poche ore pur di garantire un servizio minimo e che oggi si vedono ricompensati attraverso una vendita al migliore offerente. Una situazione non tollerabile soprattutto quando si chiedono ristori al Governo e alla Regione utilizzando anche i lavoratori e dopo che quest’ultima ha deliberato un finanziamento a fondo perduto di circa 10 milioni in favore della società Toscana Aeroporti, si attivano le procedure per vendere la società dei servizi (Handling) con complessivamente 450 lavoratori diretti tra Pisa e Firenze; insomma la parte più debole, quella più a rischio si vende attraverso una operazione industriale e di mercato facendo alla fine ricadere i costi sulla collettività mentre la parte più solida resta in mano all’imprenditore con i contributi dei cittadini".

Per questo è stato già proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale, sia dalla società Toscana Aeroporti che della società dell’Handling: "Attiveremo poi  tutte le iniziative possibili per scongiurare la vendita e garantire l’occupazione, il reddito e futuro ai 450 lavoratori diretti e degli altrettanti dell’indotto. Inoltre - concludono le sigle sindacali - crediamo che la Regione Toscana non debba rimanere assente ma intervenire mettendo al centro il buon lavoro e la buona occupazione".

Toscana Aeroporti, con una propria nota, ha confermato l'incontro con i sindacati e di "aver ricevuto, nella giornata di mercoledì 10 marzo, una proposta non vincolante di acquisto di Toscana Aeroporti Handling, società costituita nel 2018 e interamente controllata da Toscana Aeroporti. Nel pomeriggio di ieri, il Consiglio di Amministrazione di Toscana Aeroporti ha dato mandato al top management di verificare i presupposti e la fattibilità della proposta di acquisto pervenuta avviando una fase di 'due diligence' nella quale la società proponente avrà accesso ai dati finanziari di Toscana Aeroporti Handling.

Nell’offerta pervenuta, specifica l'azienda, è previsto "il mantenimento di tutti i posti di lavoro e dei livelli salariali attuali per i dipendenti di Toscana Aeroporti Handling per almeno 2 anni ed è considerata da Toscana Aeroporti condizione imprescindibile per l’avvio delle trattative. Nel corso dell’incontro Toscana Aeroporti ha infine sottolineato come, dalla nascita a oggi, Toscana Aeroporti Handling sia sempre stata gestita con efficienza e oculatezza con il supporto dei dipendenti e una condivisione di sforzi, risultati e premi e auspica pertanto il mantenimento di un dialogo costruttivo con le OO.SS".

"E' un fatto di una gravità enorme che impone una reazione immediata - ha commentato la lista in Consiglio Comunale a Pisa Diritti in Comune - ferma e decisa da parte di tutti i soci pubblici. Anche questa volta la società ha avuto un atteggiamento non trasparente e, mentre voci e incertezze si rincorrevano, Toscana Aeroporti non dava informazioni ma conduceva la trattativa. Riteniamo irresponsabile che in una fase come questa si proceda alla vendita di questo comparto, esponendo centinaia di lavoratrici e lavoratori, provati da un anno di fatiche, riduzioni dei salari ed incertezze, ad ulteriori rischi in termini occupazionali, sia di stipendio che sul piano dei diritti. Non è pensabile che il finanziamento della Regione Toscana di 10 milioni venga a questo punto erogato a Toscana Aeroporti, se si procede a questa operazione di vendita. Oggi men che mai può prevalere la logica del profitto. Chiediamo subito una azione forte e decisa dei soci pubblici, sia in sede di Cda che in assemblea dei soci. Da parte nostra, sosterremo tutte le iniziative di mobilitazione indette dai lavoratori e dalle lavoratrici e martedi porteremo subito la questione in consiglio comunale".

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