Cronaca San Giusto / Via dell'Aeroporto

Toscana Aeroporti: passi in avanti verso la nuova pista di Peretola

Il Consiglio Regionale, con i soli voti del PD, ha approvato la variante automatica al Pit, un atto che di fatto apre la strada all'ampliamento dello scalo. La Lega annuncia il voto contrario poi esce dall'aula

Approvata ieri, mercoledì 21 novembre, in Consiglio Regionale la proposta di risoluzione per la variante automatica al Pit (Piano di indirizzo territoriale), un atto che di fatto apre la strada all’ampliamento dell'aeroporto di Firenze. La risoluzione, fortemente voluta dal presidente Rossi, è passata a maggioranza con i voti favorevoli del solo Pd. Voti contrari da parte di Sì Toscana a Sinistra e Movimento 5 Stelle. Le forze di centrodestra (Lega, Fdi, Forza Italia) non hanno partecipato al voto, ritrovando unità dopo le divisioni di martedì. Martedì infatti la Lega (divisa al suo interno sullo sviluppo di Peretola, con gli esponenti fiorentini favorevoli e la commissaria regionale Susanna Ceccardi contraria) aveva annunciato voto negativo, suscitando critiche da parte di Forza Italia e Fratelli d'Italia, favorevoli invece all'ampliamento di Peretola. Alla fine le tre forze politiche sono uscite dall'aula.

Le reazioni politiche

Sulla vicenda interviene il consigliere regionale del Pd, Antonio Mazzeo. "Che la sindaca di Cascina Susanna Ceccardi voglia commissariare tutte le forze politiche del centrodestra compresi alcuni esponenti del suo stesso partito costretti a imbarazzati cambiamenti di idee, è cosa ormai nota. Ad essere preoccupante, però, è la miopia amministrativa delle sue posizioni. Imponendo di non votare il masterplan per lo sviluppo del sistema aeroportuale toscano, infatti, la Ceccardi non ha certo difeso, come prova a sostenere, l’aeroporto di Pisa ma sta facendo di tutto per depotenziarlo, spingendo da un lato Firenze verso Bologna e dall'altro il Galilei fuori dal sistema degli scali nazionali".

"Essere favorevoli allo sviluppo complessivo del sistema aeroportuale toscano - prosegue Mazzeo - significa sostenere davvero il potenziamento dell’aeroporto di Pisa e l’attrattività turistica ed imprenditoriale di tutta la nostra regione, a partire dalla costa. I toscani e i pisani devono saperlo con grande chiarezza: essere contrari allo sviluppo del sistema aeroportuale integrato, per convinzione o 'imposizione', significa voler depotenziare Pisa e la Toscana a tutto vantaggio di Bologna".

Diversa la posizione della consigliera Pd, Alessandra Nardini. "Lo dico con chiarezza: sono tra coloro che hanno nutrito forti perplessità sull'integrazione societaria aeroportuale. Per questo nel 2015 votammo una dettagliata risoluzione dove mettevamo nero su bianco le condizioni che ritenevamo e riteniamo indispensabili all'interno di questo percorso, ed in particolare la richiesta di tenere salde le diverse specializzazioni e vocazioni dei due aeroporti, elemento indispesabile per far sì che entrambi continuino a crescere".

"Per questo - prosegue la Nardini - ribadisco la necessità di potenziare i collegamenti tra aeroporti di Firenze e Pisa, con investimenti sulla rete infrastrutturale. Altrettanto importante è la realizzazione della tangenziale nord-est e la necessità di mitigare l'impatto ambientale delll'ampliamento di Peretola. L'integrazione societaria, infine, non determini meno tutele e diritti per le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti. Pur ribadendo le mie perplessità ho espresso un voto favorevole su questo atto, coerentemente con l'indicazione del mio Partito e della Giunta, espressione della maggioranza che governa questa Regione. Chiedo però al presidente Rossi di confermare gli impegni presi nella risoluzione del 2015"

A chiedere uno stop del progetto di ampliamento di Peretola è invece il Movimento 5 Stelle, per bocca dei suoi consiglieri Giacomo Giannarelli e Irene Galletti. "Nessuna ambiguità, un unico indirizzo politico: sì a investimenti sull’aeroporto di Pisa, l’unico scalo strategico di rilevanza internazionale nella nostra regione; no all’ampliamento di Peretola: dev’essere ridimensionato e divenire un city airport. Serve un collegamento ferroviario rapido tra Firenze e Pisa".

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