Cronaca

Coronavirus, "Toscana resta arancione. In rosso Prato, Pistoia e Arezzo"

Lo ha affermato il presidente Eugenio Giani. Si attende l'ufficialità dal ministro della Salute Roberto Speranza. 81 Comuni rischiano il rosso

Toscana in zona arancione con alcune restrizioni "chirurgiche" da zona rossa in province e comuni con i contagi oltre i 250 su 100mila abitanti. È questo il quadro, come riporta l'Agenzia Dire, che si prospetta per la prossima settimana nel contrasto alla pandemia secondo quanto riferisce il presidente della Regione, Eugenio Giani, a margine di una conferenza stampa a Palazzo Strozzi Sacrati: "Oggi pomeriggio - annuncia il governatore - dopo aver capito la situazione della Toscana, posso ragionevolmente dire che le relazioni del Cts dovrebbero consentirci di restare zona arancione, porterò al Ceps (Comitato per l'emergenza della prevenzione scolastica, ndr) i dati dai quali appare un serio riscontro per tenere in zona rossa tre province: Prato, Pistoia, Arezzo. Valuteremo su queste tre province come muoverci". Tutte e tre, segnala Giani, "superano la soglia dei 250 contagi: quasi 300 ad Arezzo, ben oltre i 300 sia a Prato che a Pistoia". Tuttavia nel pistoiese il dato "si mantiene sui 378-380 casi, anche lì dunque - rimarca il presidente - c'è una stabilizzazione. Poi ci sono 81 comuni oltre i 250 casi, molti dei quali nelle tre province indicate".
Giani dovrebbe incontrare durante il pomeriggio e in serata i sindaci delle province di Arezzo, Pistoia e Prato. "Alla luce di questi incontri - rende noto - firmerò le ordinanze dovute. Per gli 81 comuni che superano la soglia dei 250 contagi non ci sarà una riunione, ma un rapporto diretto coi singoli sindaci per decidere il da farsi".

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A proposito del lotto del vaccino anti-Covid di Astrazeneca, sospeso in via cautelativa da Aifa a seguito di alcuni casi di trombosi registrati in pazienti, Giani vuole rassicurare i toscani: "Voglio direi ai cittadini che capisco le preoccupazioni, ma abbiamo somministrato di quel 'faldone' di vaccino dall'11 febbraio al 24 febbraio 15mila dosi, nessuno ha avuto problemi. Non sono un medico ma ritengo alla luce dell'esperienza che sono casi isolati quelli che poi verranno approfonditi e studiati". Ai toscani il presidente della Regione intende mandare un messaggio di forte rassicurazione: "Alla popolazione dico che nella casistica complessiva di una Toscana che con stamani è arrivata a somministrare 425mila dosi, ormai siamo vicini al mezzo milione e martedì supereremo questo tetto, se vi è qualche caso da approfondire e da studiare mi dispiace, ma questo non può bloccare la somministrazione di un vaccino che nella grande generalità dei casi si sta rivelando in grado di mettere argini nei confronti del Coronavirus".

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