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Covid, la Toscana resta arancione: "Per 14 giorni nella stessa fascia di rischio"

A spiegare il motivo della scelta del Ministero della Salute è il presidente del Consiglio regionale Mazzeo: "Questa estrema rigidità non mi convince, indicatori da zona gialla"

Chi sperava, ed erano in molti, che la Toscana da domani, 13 dicembre, potesse cambiare colore e diventare zona gialla, con il conseguente alleggerimento delle misure, è rimasto deluso, visto che la nostra regione resterà arancione probabilmente per un'altra settimana. A spiegare il perchè della decisione del Ministero della Salute è il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo.

"La spiegazione è, purtroppo, molto semplice - afferma Mazzeo - il governo impone che per 14 giorni bisogna rimanere nella stessa fascia di rischio, nonostante col DPCM del 3 dicembre il Governo possa decidere di derogare a questa regola (ma al momento non l'ha fatto per nessuna regione). Rispetto la decisione, la massima prudenza di fronte alla pandemia è un dovere, ma questa estrema rigidità non mi convince. I numeri dell'Istituto Superiore di Sanità ci dicono infatti che l'evoluzione del virus nella nostra regione, grazie ai sacrifici di queste settimane, ha decisamente rallentato: l'Rt della Toscana è 0,76 (partivamo da 1,8 quando siamo stati messi in zona rossa), mentre quello nazionale è 0,82. Non ci sono allerte relative alla resilienza dei servizi sanitari territoriali (in alcune regioni gialle invece ci sono), tracciamo il 96,6% dei casi e la classificazione complessiva del rischio secondo la cabina di regia dell'ISS stesso è moderata".

La notizia: la Toscana resta arancione

"Insomma, abbiamo tutti gli indicatori da zona gialla, ma le rigide interpretazioni burocratiche ci costringeranno ancora in arancione - prosegue il presidente del Consiglio regionale - l'ho già detto quando in una settimana passammo da zona gialla a zona rossa: il rischio più grande che il Governo nazionale possa correre è quello di non rendere pienamente comprensibili le proprie scelte. E in queste ore ammetto che provo esattamente la stessa sensazione. A maggior ragione, però, dobbiamo prenderci un impegno: una volta usciti da queste restrizioni dobbiamo fare in modo di non rientrarci mai più".

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