Toscana in zona arancione: chiudono bar e ristoranti, stop agli spostamenti fuori Comune

Il governatore della Regione Giani: "Mi adopererò perchè i limiti vengano rispettati". Da mercoledì necessario il modulo di autocertificazione per gli spostamenti

Controlli della Municipale sul litorale (foto d'archivio)

"Con spirito assolutamente costruttivo mi adopererò per il rispetto di queste previsioni del Comitato Tecnico Scientifico, di cui assolutamente mi fido. Mi adopererò perchè i limiti vengano rispettati". Così il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha commentato nella serata di ieri in onda su Radio 1 la decisione del ministro Roberto Speranza di inserire la Toscana nella zona arancione a partire da mercoledì 11 novembre.
"Non la ritengo una classifica entrare in una delle altre aree, ma il modo più corretto per affrontare la situazione della pandemia - ha proseguito Giani - l'Italia è il Paese che rispetto al continente europeo fra le grandi nazioni si trova in una situazione meno peggio. Non dobbiamo sentire questa cosa, quindi, come uno smacco per il nostro Paese e le nostre regioni. Per quello che riguarda la nostra situazione, non c'è una criticità sui 21 parametri ma soprattutto sull'Rt, sull'indice di trasmissione. Stiamo cercando di impegnarci al massimo per creare nuovi posti letto, per questo ogni giorno con un sopralluogo ne individuo altri. Questo è il livello su cui dobbiamo intervenire di più, il fatto di creare più posti letto per i ricoveri. Ancor di più che le terapie intensive sono i ricoverati ordinari che gravano sul nostro sistema ospedaliero" ha concluso il governatore.

Da domani dunque, 11 novembre, la Toscana entra in fascia arancione con limitazioni più stringenti per cercare di frenare la curva dei contagi e alleggerire la pressione sul sistema sanitario.

Ecco le misure previste nella zona arancione:area arancione-2

- Vietato uscire dal proprio Comune e dalla propria Regione, salvo che per esigenze di lavoro, studio, salute e necessità, da indicare sul modulo di autocertificazione.

- Bar, ristoranti e pasticcerie rimangono chiusi h24, ad esclusione di catering e mense. Concesso il servizio di asporto (soltanto fino alle 22 e con divieto di consumare in loco o nelle vicinanze) e di consegna a domicilio.

- Resta la didattica in presenza per le scuole dell'infanzia, le elementari e le medie. Didattica a distanza per gli studenti delle superiori.

- Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e i laboratori.

- Sui mezzi pubblici la capienza è ridotta al 50%, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.

- Rimangono chiuse palestre, piscine e centri benessere.

- Rimangono chiusi musei e mostre, teatri e cinema. Sospese anche le attività di sale scommesse, bingo e slot machine anche nei tabaccai.

- Chiusi i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (ad eccezione di farmacie e parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, edicole e tabaccherie al loro interno).

Sarà necessaria l'autocertificazione (che in area gialla serviva durante il coprifuoco dalle 22 alle 5) per gli spostamenti fuori dal proprio Comune così da attestare le comprovate esigenze di lavoro, studio, salute e necessità che permettono dunque di muoversi.

SCARICA IL MODULO DI AUTOCERTIFICAZIONE PER GLI SPOSTAMENTI

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