Chiuso il Tower Plaza Hotel, Filcams Cgil: "Lavoratori senza stipendio e ammortizzatori sociali"

Il sindacato denuncia la difficile situazione in cui si trovano i circa 20 dipendenti

Con un presidio davanti il Tower Plaza Hotel di Pisa Filcams Cgil ha annunciato nei giorni scorsi che la struttura a 5 stelle, l'unica in città, è al momento chiusa. Battenti serrati dalla fine di ottobre, senza alcun annuncio ufficiale. I circa 20 lavoratori impiegati sono finiti in un limbo, dopo che da tempo sono alle prese con una serie di vertenze.

"La situazione attuale - ha illustrato Matteo Taccola durante il presidio - è molto difficile. Facciamo un passo indietro. Questo albergo ha aperto da circa 10 anni, ha subìto negli ultimi anni alcune vicissitudini. La nostra categoria ha dato una mano dal 2015 ai lavoratori che sono stati esternalizzati, lavoratori diretti delle pulizie e facchinaggio che sono stati assunti in quel momento da una cooperativa esterna, seguendo un percorso che purtroppo negli ultimi anni ha caratterizzato tutte le strutture alberghiere del territorio e della nazione. Da lì sono iniziati i problemi".

"Già nei primi mesi del 2015 - prosegue Taccola - ci sono stati forti ritardi nel pagamento degli stipendi, che già ci portarono a proclamare un primo stato di agitazione ed uno sciopero. Nel 2017 c'è stato un passaggio per quanto riguarda i lavoratori della gestione della reception, quindi del core business dell'albergo, che sono passati dalla proprietà Abitalia del gruppo Bulgarella ad un'azienda di un altro gruppo, abbastanza esteso, che è l'Allegro Italia, che gestisce strutture alberghiere anche in Cina. Anche in quel momento sono iniziati problemi per i lavoratori del comparto". 

Si parla di 14 addetti a pulizie e facchinaggio e 5 per il ruolo di receptionist. Per quanto riguarda i primi dopo l'esternalizzazione del 2015 ci sono stati due cambi di appalto, l'ultimo a luglio 2019: "A fine luglio di quest'anno è scaduto il contratto - spiega la sindacalista Simona Conti - e sono in corso due vertenze in quanto i lavoratori stanno ancora aspettando il pagamento dei tfr ed altre spettanze". Nel 2017 è toccato alla gestione della reception: "Allegro Italia ha poi affittato a Ma.Pi - prosegue Conti - ora, con la chiusura attuale, non c'è accordo fra loro sul rientro dei dipendenti, così si crea questa assurda situazione in cui i lavoratori sono a casa senza stipendio, per loro non sono stati attivati gli ammortizzatori sociali, e non possono nemmeno prendere disoccupazione perché risultano assunti".

"Abbiamo dato disponibilità per riprendere il lavoro - prosegue la sindacalista - abbiamo chiesto informazioni sul piano industriale, ma ora i datori con i quali eravamo in contatto non ci rispondono più. Abbiamo chiesto incontri alle associazioni di categoria datoriali per impostare una trattativa, anche lì nessuna risposta. Sembrano invisibili questi lavoratori. E fa rabbia, perché sono loro che negli anni hanno fatto crescere e reso grande questa struttura". 

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