Sgominato traffico internazionale di droga: sequestrati 5 milioni di euro di stupefacente

Si è chiusa dopo oltre un anno l'operazione 'Family & co' condotta dalla Polizia di Pisa. Complessivamente sulla rotta Marocco-Pisa è stata sequestrata una tonnellata di hashish, 11 gli arrestati in flagranza

Una lunga serie di accertamenti ed arresti della Polizia ha smantellato un canale di rifornimento della droga che legava il Marocco alla Toscana. Si è chiusa con gli ultimi arresti di questa mattina, 9 maggio, l'operazione 'Family & co' per il contrasto al traffico internazionale di stupefacenti. Numeri complessivi che mostrano la rilevanza dell'indagine, avviata nel novembre 2014: sequestrati una tonnellata di hashish, 2 chili di cocaina e 10 veicoli usati per il trasporto. Un giro di affari per 5 milioni di euro. A spiegare i dettagli dell'indagine è stata il capo della Squadra Mobile di Pisa Rita Sverdigliozzi. Il magistrato attuale titolare dell'indagine è il dott. Paolini.

Sono stati 11 gli arresti in flagranza dall'avvio dell'indagine, con all'alba di oggi l'esecuzione di 8 ordinanze di custodia cautelari, 4 in carcere e 4 ai domiciliari, e 15 perquisizioni. Le ricerche di 4 persone sono ancora in corso. Dagli accertamenti si rileva come si trattasse di un'organizzazione professionale, che pianificava ogni minimo dettaglio. Il carattere era effettivamente 'familiare', con il capofamiglia che gestiva gli spostamenti degli stupefacenti in arrivo dai porti di Genova e Livorno coadiuvato da figli, fratello e cognato, al fine poi di rifornire gli spacciatori. Si serviva di corrieri incensurati, famiglie con figli, donne, per il trasporto di ingenti quantitativi di droga con auto appositamente modificate, dietro compenso di 10-15mila euro.

IL VIDEO DELLA POLIZIA

Tutti gli arrestati sono di nazionalità marocchina e vivevano nell'area pisana. Interessato anche il mercato della droga di Livorno, è infatti qui che si trovavano i nascondigli 'sicuri', poi scoperti. Il boss e capofamiglia, residente a Pontedera, era El Youssoufi My Abdelmajid. Ci sono poi Mihalhal Abdellah, Kibir Salah, El Youssoufi Hamza, Mihai Adil, Siflitihada Mohamed e Zoghbi Hafedh. Nell'operazione di stamani per la cattura sono stati coinvolti anche agenti di Mantova, Pontedera e Firenze. Sequestrati 1,3 chili di hashish, 10 grammi di cocaina e 6mila euro in contanti. L'indagine, con il contributo della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga di Roma, è stata coordinata dalla DDA della Procura di Firenze.

L'operazione è scaturita dal primo arresto avvenuto nel novembre 2014 a Cisanello, dove furono trovati oltre 12 chili di hashish in un auto e fu arrestato un figlio del boss, El Youssoufi Osama. Sono seguiti altri arresti, su cui spiccano due sequestri di auto cariche di hashish, non resi noti per non intralciare le indagini. E' il dicembre 2014: prima a Lari viene arrestato un soggetto con 20 chili di hashish, poi la notte di Natale bloccata a Genova una vettura con 512 chili di hashish. Si prosegue fino all'agosto 2015, dove si viene a sapere di un altro grosso carico che viene bloccato per strada a Castelfranco. Qua una famiglia incensurata con due figli trasportava 330 chili di hashish.

Resta in Marocco e risulta ricercato il fornitore della droga. E' lui infatti, insieme ad El Youssoufi My Abdelmajid, l'altro perno dell'organizzazione. Era il fornitore ad ordinare al nucleo italiano quali macchine comprare in Italia e trasportare in Marocco per la modifica, con poi il carico ed il tragitto con i corrieri fino ai familiari e amici di Abdelmajid per la diffusione sul territorio.

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