Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Centro Storico / Piazza Vittorio Emanuele II

Mobilità, rivoluzione urbana: da Piazza Vittorio all'ospedale Cisanello in filobus

E' stato presentato a Palazzo Gambacorti il progetto della busvia che potrebbe tra qualche anno collegare il quartiere di Cisanello con il centro cittadino. Un'opera che porterebbe ad una netta riduzione, insieme al People Mover, dei veicoli in città

Si lavora ancora alla definizione dei dettagli e dei particolari. Ma nella sostanza è stata già tracciata sulle carte e progettata la cosiddetta 'busvia' di collegamento fra la Stazione e l’Ospedale di Cisanello, che in realtà sarà una vera e propria linea filoviaria veloce: tram insomma, benché di nuovissima generazione, assolutamente silenziosi e a inquinamento zero, rispetto a quelli che fino all’inizio degli anni ’50 hanno percorso le strade cittadine. Undici in tutto i mezzi che, se le previsioni del progetto preliminare saranno confermate, percorreranno i 4,5 chilometri di tragitto, il novanta per cento dei quali in sede dedicata e protetta: il primo capolinea è in Piazza Vittorio Emanuele II, a due passi dalla Stazione Centrale e dalla Sesta Porta, il centro intermodale in cui arriveranno e partiranno anche tutti i bus del trasporto pubblico cittadino. Il secondo, invece, all’altezza dei parcheggi a sud del nuovo Ospedale di Cisanello. In mezzo ci saranno dieci fermate, a distanza di circa cinquecento metri l’una dall’altra, un nuovo ponte sull’Arno parallelo a quello della Vittoria, due nuovi sottopassi, altrettanti sovrappassi e tre rotatorie da ripensare.

Già quantificati, in linea di massima, anche investimento complessivo e tempi: "Per realizzare un’opera del genere, secondo le nostre stime, occorreranno 68,2 milioni di euro per una durata, se tutto va bene, di circa sei anni, la metà dei quali necessari per completare tutte le procedure amministrative e ottenere le necessarie autorizzazioni" spiega Francesco Nicchiarelli di 'Via Ingegneria', lo studio di Roma che lo scorso settembre si è aggiudicato la gara per la progettazione preliminare predisposta da Pisamo e che questa mattina, a Palazzo Gambacorti, ha presentato pubblicamente una prima versione del progetto, ma già piuttosto dettagliata e articolata.

"Non abbiamo ancora ultimato la fase preliminare e, quindi, è possibile che diversi dettagli progettuali possano modificarsi prima di arrivare alla stesura del piano definitivo, ma già quanto emerge da questi documenti dà l’idea della portata dell’operazione, non solo e non tanto per le cifre che saranno necessarie alla sua realizzazione, quanto per i benefici che ne deriveranno per la vivibilità e la mobilità cittadina - ha spiegato il sindaco di Pisa Marco Filippeschi - per questo vogliamo farci trovare con i progetti pronti e le carte in regola per cogliere le opportunità di finanziamento che si dovessero presentare, dato che la linea veloce Centro-Cisanello, unita alla Sesta Porta e al People Mover, interventi che saranno completati, rispettivamente, entro la fine del 2014, nel primo caso, e del 2015 nel secondo, vanno a comporre un mosaico che costituirà una vera e propria 'rivoluzione dolce' della mobilità urbana, sempre più pubblica, ecologica e a basso impatto ambientale".

I benefici, per quanto ancora difficili da quantificare, sono comunque indubbi: "Azzardare previsioni precise in questo momento è sicuramente prematuro - spiegano David Gay e Alessandro Fiorindi, rispettivamente, assessore comunale alla Mobilità e amministratore unico di Pisamo - ma basti dire che solo grazie al People Mover e alle opere ad esso collegate si prevede possano trasferirsi da gomma a rotaia circa un milione di automobilisti all’anno e anche lo studio di fattibilità utilizzato come base di partenza per il progetto preliminare della nuova linea filoviaria Piazza Vittorio-Cisanello ipotizza una calo del 20% del traffico veicolare sulle vie interessate dall’intervento, una diminuzione che, se fosse  confermata, in valore assoluto significherebbe 1,2 milioni di veicoli l’anno in meno in ingresso in città. Ovviamente - proseguono Gay e Fiorindi - tutte le stime saranno rivisitate con maggiore accuratezza più avanti, ma già queste cifre sono sufficienti quanto meno a dare un ordine di grandezza del miglioramento della vivibilità e della mobilità cittadina grazie all’unione di questi tre interventi".

IL PERCORSO. Il capolinea del centro cittadino sarà in Piazza Vittorio Emanuele. Da qui i mezzi percorreranno via Croce, Piazza Guerrazzi, via Sangallo e il nuovo ponte parallelo a quello della Vittoria immettendosi nella nuova rotatoria di Piazza Caduti di Cefalonia, di fronte al Palazzo dei Congressi. Quindi tutto a dritto, lungo le vie Matteotti, Matteucci, di Cisanello, Bargagna, Martin Lutero e Trivella, fino al parcheggio sud di Cisanello. In tutto fanno 4,5 chilometri che saranno percorsi, sia all’andata che al ritorno, in 12 minuti. Già ipotizzate anche le fermate, complessivamente dieci distanza di circa cinquecento metri l’una dall’altra: oltre ai due capolinea (Piazza Vittorio e parcheggi a sud dell’ospedale), il filobus sosterà anche in Piazza Guerazzi, all’incrocio fra le vie Matteotti e San Michele degli Scalzi e a quelli fra le vie Matteucci e Rosellini, quindi nelle vie di Cisanello, Bargagna (all’altezza del futuro parco urbano), Martin Lutero e di fronte al parcheggio nord dell’Ospedale.

IL NUOVO PONTE. Sarà parallelo a quello della Vittoria, lato Lungarno Fibonacci, ed esclusivamente dedicato al transito dei filobus e all’attraversamento di ciclisti e pedoni dato che, accanto alle corsie per la linea veloce, ci sarà anche una pista ciclo-pedonale in sede protetta. Misurerà 104 metri di lunghezza e avrà un profilo strutturale minimale per ridurre il più possibile l’impatto ambientale e paesaggistico, essendo posizionato su due pile perfettamente in asse con quelle del Ponte della Vittoria. Conseguentemente cambierà anche la viabilità di fronte sia lato mezzogiorno, davanti al Bastione Sangallo che a tramontana, vicino al Palazzo dei Congressi: su entrambi i lati, infatti, saranno realizzate due nuove rotatorie, più ampie di quelle esistenti, e lo stesso accadrà anche in Piazza Guerrazzi, dove sarà rivisitata completamente la viabilità.

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