Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca Centro Storico / Piazza del Duomo

Piazza Duomo, bancarelle 'in gabbia' tra le transenne: torna alta la tensione con il Comune

I bancarellai venerdì mattina hanno trovato l'area transennata: impossibile quindi la libera circolazione dei turisti. "E' un atto di forza ingiustificato che non ci aspettavamo" affermano gli ambulanti che puntano il dito contro il sindaco

Quando si arriva ad un clima più sereno subito qualcosa fa scattare il ritorno alle tensioni. Sembra essere questo il leitmotiv trainante nella vicenda delle bancarelle di Piazza Duomo, dopo l'annuncio di ieri del sindaco Filippeschi di essere vicinissimo ad una intesa con i bancarellai, visto che la Giunta ha deciso di escludere le attività di Piazza dei Miracoli dal piano del Commercio e ha comunicato alle associazioni di categoria di avere ricevuto la disponibilità di Azienda Ospedaliera e Università, proprietarie dell'area, di cedere una porzione dell'ospedale Santa Chiara separatamente dal resto degli edifici: si tratta di un'area che avrà destinazione commerciale e sulla quale gli ambulanti di Piazza dei Miracoli avevano già detto di essere interessati all'acquisto (si parla di un investimento superiore ai 10 milioni di euro) per ricollocare lì i nuovi negozi che venderanno souvenir ai turisti. Il sindaco, sempre ieri in Consiglio Comunale, aveva annunciato di essere pronto a convocare per il 20 settembre (data in cui, secondo una scaletta di interventi precedentemente stabilita, avrebbe dovuto scattare il trasloco coatto delle bancarelle se non fossero andate via prima volontariamente) la conferenza dei servizi chiamata a ratificare la nuova intesa raggiunta con i commercianti per poi avviare il trasloco temporaneo delle bancarelle nei giorni seguenti.

Ma stamani tutto è stato rimesso in discussione dalle transenne che gli ambulanti hanno trovato di fronte alle proprie bancarelle per consentire il restauro del muro del Museo delle Sinopie.
"Quanto accaduto è un atto di forza ingiustificato e sproporzionato, del quale riteniamo responsabile il Comune al quale chiediamo di rivedere immediatamente il provvedimento'' hanno affermato questa mattina i rappresentanti di Confcommercio e Confesercenti. ''Non ci aspettavamo un provvedimento del genere - spiega l'avvocato Stefano Verità, legale dei bancarellai - soprattutto dopo le aperture del sindaco verso una soluzione positiva della vicenda. Ci hanno notificato l'ordinanza di sgombero meno di una settimana fa e due giorni fa è stato trovato un accordo di massima per lo spostamento volontario e la liberazione dell'area in condizioni di sicurezza per i commercianti. E invece stamani abbiamo trovato le attività 'ingabbiate' in un cantiere montato di sorpresa e notte tempo. E' un atto ingiustificabile''.

Per questo le associazioni di categoria chiedono a chi di dovere di rimuovere le transenne dall'area per consentire la libera circolazione dei turisti davanti alle bancarelle. ''Ci dicono - ha spiegato Giulio Garzella di Confesercenti, anche a nome di Confcommercio - che la decisione è stata presa dal Comitato provinciale per l'ordine pubblico, ma noi attribuiamo la responsabilità politica al Comune e al sindaco che ora devono avere la forza di convincere il Prefetto a ripensarci''.

Stamani i commercianti hanno ugualmente aperto le loro attività per protesta, pur restando all'interno della recinzione predisposta nella notte e dunque essendo impossibilitati a vendere la merce, in quanto quell'area di Piazza dei Miracoli è completamente interdetta al pubblico. Un presidio di forze dell'ordine vigila sul cantiere anche per scongiurare eventuali episodi di sciacallaggio. (fonte Ansa)
 

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