Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca Cisanello / Via Paradisa

Trapianto pediatrico eccezionale a Pisa: da madre a figlio con rene incompatibile

Un risultato straordinario per il Centro Trapianti dell'Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana diretta dal professor Ugo Boggi. Il team è riuscito nel delicato intervento: è il primo in Italia di questa tipologia

Un trapianto eccezionale, il primo di rene, eseguito in Italia con successo, da donatore doppiamente incompatibile, sia per gruppo sanguigno che per anticorpi, e con donatore adulto e paziente pediatrico.
Il risultato è stato reso noto questa mattina durante una conferenza stampa all'ospedale di Cisanello. L'intervento infatti è stato eseguito dal Centro trapianti di Pisa, diretto dal professor Ugo Boggi, il 26 marzo 2014. Oggi il paziente, un bambino di 8 anni, e il donatore, sua madre, stanno bene. Il bambino già dopo pochi mesi dalla nascita ha manifestato una grave insufficienza renale che ha reso necessaria la dialisi e unica strada da percorrere quella del trapianto.
Dopo un primo tentativo fallito e la necessità di una lunga attesa in lista, la famiglia (sia il padre che la madre sono entrambi incompatibili rispetto al bambino sia per gruppo di sangue che per la presenza di anticorpi donatore specifici) viene a conoscenza del fatto che a Pisa, un centro particolarmente attivo nel trapianto renale da donatore vivente, sono già stati trapiantati bambini piccoli con reni di donatori adulti e che è stato anche sviluppato un programma di trapianto da donatore incompatibile. Il piccolo viene quindi valutato a Pisa dal gruppo medico multidisciplinare che si esprime favorevolmente rispetto al trapianto, sebbene in Italia non sia mai stato eseguito prima questo tipo di trapianto: cioè la combinazione di un trapianto da un donatore adulto in un bambino piccolo con duplice incompatibilità. Come donatore viene scelta la madre.

Il trapianto viene eseguito appunto a marzo. L’organo viene prelevato dalla madre con tecnica mini-invasiva laparoscopica e trapiantato con tecnica tradizionale. Il decorso post-trapianto è regolare sia per il bambino che per la madre. Il rene funziona a pieno fin da subito. Nei mesi successivi al trapianto il bambino e la mamma stanno bene. Il ragazzino riprende a crescere, sperimenta alcune attività che prima gli erano sconosciute (ad esempio va in spiaggia e fa il bagno in mare) e, a settembre, inizia la scuola. La mamma torna alle sue attività, senza differenze rispetto a prima.

Attualmente il bambino ha una funzione renale normale e vive come ogni bambino della sua età: è questa sicuramente la soddisfazione più grande per il team del professor Boggi.

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