Cronaca Pratale / Via San Giovanni Bosco

Carcere Don Bosco: dopo l'evasione via direttore e comandante

Secondo i sindacati i motivi del trasferimento starebbero proprio nell'evasione avvenuta lo scorso 9 gennaio: "L'amministrazione penitenziaria individua agnelli sacrificali da immolare sull'altare delle proprie mancanze"

Il trasferimento del direttore e del comandante degli agenti penitenziari del carcere di Pisa che sono stati destinati altrove dal dipartimento dell'amministrazione penitenziaria. Questo il motivo della protesta messa in atto ieri nella casa circondariale pisana Protesta Polizia Penitenziaria carcere Pisa 25 gennaio 2012
da agenti, sovrintendenti e ispettori
che si sono autoconsegnati e hanno rinunciato ai pasti forniti dalla mensa interna del carcere. Secondo i sindacati infatti la causa della loro rimozione dall'incarico sta nell'evasione di un paio di settimane fa.
Quindi al problema del sovraffollamento e della carenza di personale, si aggiunge un'altra questione che turba la tranquillità del Don Bosco, anche se il provveditore regionale dell'amministrazione penitenziaria Maria Pia Giuffrida ribatte: "Il direttore Santina Savoca era reggente e in proroga, avevo chiesto che fosse nominato un direttore stabile".


"Il direttore Santina Savoca e il comandante di reparto Marco Garghella - spiega Francesco Perrone, segretario provinciale del Sinappe - sono stati destinati ad altro incarico e da Sanremo è arrivato un nuovo direttore a Pisa. E' una decisione che non condividiamo perché scarica su due persone le responsabilità dell'amministrazione circa le carenze di sicurezza dell'istituto, mentre i sindacati a turno denunciano da mesi le inadeguatezze dei sistemi di sorveglianza insieme ad altre criticità". La protesta è stata proclamata anche da Sappe, Osapp, Cgil, Cisl e Uil che, in una nota congiunta, sottolineano che questi problemi "sono sconosciuti ai vertici regionali e centrali dell'amministrazione, che, in più occasioni, si sono limitati a formali visite di cortesia, senza incidere per nulla sulle criticità manifestate". Ma il tasto più dolente è il mancato funzionamento dei sistemi di allarme e in particolare della sala regia dell'istituto, fuori uso anche durante l'evasione avvenuta nel luglio 2010. "E cosa fa l'amministrazione? - si chiedono i sindacati - anziché adoperarsi per garantire la perfetta funzionalità della sala regia, individua degli agnelli sacrificali da immolare sull'altare delle proprie mancanze".

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(fonte Ansa)

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