Trasferita la suora educatrice dell'asilo 'Padre Agostino', le mamme : "La vogliamo con noi"

Appello dei genitori che chiedono un ripensamento alla direzione religiosa. Incontreranno il vescovo, pronta la raccolta firme: "Suor Giorgina è un punto di riferimento per i bambini e la comunità"

(foto d'archivio)

Uno shock. Questo è stato per i genitori dei bambini dell'asilo 'Padre Agostino' di via San Bernardo a Pisa la notizia del trasferimento di Suor Giorgina, l'educatrice punto di riferimento della struttura (dove si trovano 60 bambini) e della comunità che si è creata nel tempo. Una decisione vissuta con apprensione dalle mamme dei piccoli alunni, che si sono organizzate per chiedere alla direzione delle 'Suore Figlie di Nazareth' di ripensarci.

"Suor Giorgina è qua da 34 anni - racconta Barbara Cervelli, madre di un bambino all'ultimo anno - è arrivata qua dall'India quando ne aveva 18, è cresciuta in città. Sapere che tornerà in patria per decisione del consiglio dell'istituzione religiosa ci ha reso sgomenti. E' molto amata dai bambini e ci dispiace sapere che il loro percorso scolastico venga così interrotto, inoltre a livello umano è molto importante anche per noi adulti, forse anche di più. Ci rivolgiamo a lei per il suo sostegno, un consiglio. Pare vada via per 3 anni, ma temiamo poi non tornerà. La vogliamo qua con noi".

Le mamme sono state spiazzate anche dalle modalità dell'annuncio del cambio di educatrice, avviso che di fatto non c'è stato: "Abbiamo saputo a tratti della decisione - continua Barbara - qualche voce ad agosto da chi ha parlato con Suor Giorgina, qualcuno lo ha saputo iniziata la scuola. Non c'è stata alcuna comunicazione, lo abbiamo saputo con il passaparola. Dal punto di vista didattico non è un comportamento corretto. Siamo andate a manifestare dalla Superiora e venerdì saremo ricevute dal vescovo, vorremmo trovare una soluzione che possa almeno far tornare in breve tempo Suor Giorgina".

"E' un problema molto sentito nella comunità - conclude la mamma - per noi lei è importante, capisco tutte le necessità dell'istituto religioso, ma vale anche per quello che lei rappresenta per noi. Stiamo organizzando anche una raccolta firme per chiedere un ripensamento. In tanti, anche non genitori, sono passati a chiedere le motivazioni del trasferimento, dispiaciuti. Speriamo possa rimanere o tornare a Pisa".

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