Scuola e trasporti, i sindacati: "I disagi non mancheranno, ma non colpevolizzate gli autisti"

Un appello a non attribuire le responsabilità dei disservizi ai conducenti degli autobus che trasporteranno a scuola gli studenti

Poche righe per chiedere di non colpevolizzare gli autisti per i disagi che, inevitabilmente, si avranno nei trasporti pubblici con la riapertura delle scuole nell'era Covid-19. Sono le segreterie provinciali di FILT/Cgil, FIT/Cisl, ULT/Uil e FAISA/Cisal a chiedere agli utenti di non imputare responsabilità ai conducenti.

"Gli autisti chiedono comprensione per quelli che saranno i disagi connessi al rientro degli alunni a scuola - affermano i sindacati - le scuole riapriranno a breve e già a livello nazionale e regionale le organizzazioni sindacali hanno espresso contrarietà e preoccupazione per quella che sarà l’organizzazione del servizio di trasporto scolastico conseguente ai vari Dpcm. Non vogliamo quindi entrare in questo tipo di diatriba, quello che ci preme portare all’attenzione dell’opinione pubblica è il fatto che sicuramente ci saranno molti disagi, dovuti a fattori connessi alle direttive emanate dal governo centrale e regionale".

Tra gli esempi citati dai sindacati sui possibili scenari: ragazzi lasciati a terra a causa della saturazione della capienza dei bus, ritardi dovuti a difficoltà nell’incarrozzamento dei passeggeri causate dalle capienze ridotte dei bus, difficoltà nel far rispettare le regole a bordo. "Il tutto andrebbe poi a sommarsi a quelle che sono le difficoltà fisiologiche del trasporto pubblico su gomma" sottolineano i sindacati che lanciano il messaggio: "Non incolpiamo gli autisti per i disagi a cui si andrà incontro. I veri responsabili sono altri, quindi per quanto ci riguarda, riteniamo doveroso mettere le mani avanti".

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