Cronaca

Trasporto pubblico locale: "La Regione rinvii le operazioni di trasferimento"

Il Consiglio Comunale di Pisa ha approvato all'unanimità due ordini del giorno sul tema

Il trasporto pubblico locale è stato al centro del Consiglio Comunale di ieri, 5 novembre, alla luce degli sviluppi legati alla gara regionale. La Giunta toscana ha infatti deciso di procedere all’assegnazione del servizio, a partire da inizio 2020, ad Autolinee Toscane Spa senza attendere le sentenze di Tar e del Consiglio di Stato in merito al contenzioso fra le due società partecipanti alla gara: Mobit Soc.arl e Autolinee Toscana Spa. In tutta questa fase il servizio è stato svolto con un contratto ponte, che scade a fine 2019, a One Scarl società che riunisce tutte le società pubbliche toscane.

Nel corso della seduta di ieri sono intervenuti nella discussione, oltre al sindaco di Pisa, Michele Conti e numerosi altri consiglieri comunali, anche Enrico Becattini, Elide Zambini entrambi della Regione Toscana e  Andrea Zavanella Presidente della Ctt Nord.  Al termine della discussione sono stati approvati all'unanimità due ordini del giorno. Il primo è stato presentato dalla Seconda Commissione di controllo e garanzia del Consiglio Comunale presieduta dalla consigliera del Pd Olivia Picchi, mentre il secondo è stato presentato congiuntamente da tutte le forze politiche maggioranza e opposizione.

Questo secondo ordine del giorno, in particolare, chiede alla "Giunta Regionale di provvedere al rinvio delle operazioni di trasferimento indicate nel crono-programma all'esito della pronuncia del Consiglio di Stato" e "dà mandato al Sindaco e alla Giunta di fare una verifica in merito alle garanzie inerenti l’efficienza del servizio a seguito della eventuale cessazione del contratto ponte e l’eventuale entrata in servizio  del nuovo gestore a partire dal primo gennaio 2020 e di riferire entro la prima metà di dicembre alla Commissione competete".  

"La Regione Toscana - ha affermato il sindaco Conti nel suo intervento - ha pensato di fare una gara che ha avuto, fin dall’inizio, una serie di criticità che non sono state affrontate con la giusta determinazione dalla Regione stessa, che anzi ha preferito restare in contenzioso per anni, per poi imporre, fuori tempo massimo, ai presidenti delle aziende, di consegnare con un cronoprogramma le aziende stesse, e con esse mezzi, personale, strutture, patrimoni immobiliari. Questa fretta di chiudere la gara immagino sia dettata dalla vicinanza delle elezioni regionali e forse il Governatore ha pensato di dover portare a casa un risultato in ogni modo". 

"Noi - ha proseguito Conti - oggi, da qui non possiamo fare molto, ma possiamo chiedere alla Regione di sospendere qualsiasi attività in attesa che i contenziosi siano definiti, perché se non diamo un segnale forte rischiamo di essere complici di un disastro annunciato".

Sulla vicenda interviene anche la consigliera del Pd, Olivia Picchi: "Il Consiglio Comunale - afferma la Picchi - ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, ispirato alla relazione della Seconda commissione di controllo e garanzia, che ho l'onore di presiedere. E’ stato un bel momento che ha visto le forze politiche unite nella 'difesa' delle proprie aziende e dei propri cittadini. Rattrista che il Sindaco si sia voluto intestare questa battaglia: fanno sorridere le sue parole alla luce del fatto che egli stesso non era a conoscenza di nulla di quanto stava accadendo o comunque, anche ammesso ne fosse consapevole, non ha intrapreso nessuna azione".

"Quello accaduto ieri - conclude la consigliera Dem - è merito e frutto del lavoro della Seconda commissione che ringrazio per il lavoro svolto. Ringrazio inoltre tutto il Consiglio Comunale per aver accolto la nostra relazione e averla fatta propria. Ieri è stato un esercizio di buona politica".

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