Agricoltura, sarà "autunno caldo": via al rinnovo del contratto provinciale per oltre 3mila lavoratori

I sindacati Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil si preparano alla contrattazione, dopo aver disdetto il Contratto Provinciale Lavoratori che scade a dicembre 2019

Sarà un "autunno caldo", come dicono gli stessi sindacati, nel settore dei lavoratori agricoli e florovivaisti della provincia di Pisa. Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil informano che "a giugno sono state inviate le lettere di disdetta a Confagricoltura, C.I.A. e Coldiretti del Contratto Provinciale Lavoratori (CPL) agricoli e florovivaisti della Provincia di Pisa che scadrà a dicembre 2019. Il rinnovo è una tappa importante per gli oltre 3100 agricoltori che operano nella nostra provincia. Di questi, secondo i dati Inps, 2.700 sono O.T.D. (operai a tempo determinato), i cosiddetti avventizi che usufruiscono della disoccupazione agricola al fine di svolgere un lavoro dettato dalle stagioni e che, senza la quale, non sarebbe possibile svolgere questa attività".

L'idea è quella di unirsi nella contrattazione: "La piattaforma che andremo a presentare a settembre ai lavoratori ed alle associazioni datoriali è un documento ambizioso, nel quale si cerca unitariamente di correggere sia gli errori del passato che di agevolare il lavoro attuale e valorizzare le competenze. Dalla lotta caporalato ed allo sfruttamento sotto qualsiasi forma, alle maggiori tutele nel welfare, dalla retribuzione ad una maggiore tutela in caso di malattie, di infortuni e cassa integrazione maltempo".

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Investita dal treno alla stazione di Firenze Rifredi: morta 21enne di Pontedera

  • Viale delle Cascine: muore alla guida mentre è fermo al semaforo

  • Dà in escandescenze e devasta il ristorante di fronte a clienti e proprietari

  • Cucina: undici ristoranti pisani nella guida 'L'Espresso'

  • Lutto all'Università: è morto il professor Berardo Cori

  • Bagno di folla per Mika in centro a Livorno: suona con lui uno studente Unipi

Torna su
PisaToday è in caricamento