Auto in officina per avere un permesso Ztl in più: studentessa denunciata

La ragazza aveva falsamente dichiarato di avere la propria vettura in riparazione coinvolgendo un carrozziere amico: la truffa scoperta dalla Polizia Municipale

Denunciata nei giorni scorsi dalla Polizia municipale di Pisa una studentessa pisana per false dichiarazioni e truffa ai danni della pubblica amministrazione.

Per disporre di un permesso Ztl in più da utilizzare in famiglia, la giovane donna aveva dichiarato agli sportelli della Pisamo che la propria vettura era ferma in officina per riparazioni, per cui aveva bisogno di un permesso sostitutivo per un'altra automobile. Purtroppo per lei, però, l’impiegata, attentissima ed estremamente scrupolosa nel suo lavoro, ha capito che qualcosa non quadrava e ha trasmesso le carte alla Polizia Municipale, che ha subito dato inizio alle indagini. Così si è scoperto che la giovane donna, certa di farla franca, aveva coinvolto un carrozziere amico e compiacente, il quale aveva rilasciato a suo favore una dichiarazione attestante le riparazioni in corso al veicolo della studentessa. Peccato però che l’auto in questione, da accertamenti compiuti dalla Polizia Giudiziaria, non avesse mai varcato la soglia di quell’officina.

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“Non è certo questo l’unico caso di falsa dichiarazione, scoperto dai controlli effettuati dalla Municipale - dichiara l’assessore alla Sicurezza e alla Cultura della legalità Giovanna Bonanno - solo negli ultimi mesi sono già diversi i casi in cui, grazie ai controlli incrociati tra Pisamo e Polizia Municipale, sono emerse numerose anomalie, che, alla fine, hanno portato alla denuncia. Nel giro di pochi mesi sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria cittadini che hanno contraffatto le targhe di autoveicoli (bus, furgoni ecc.), nel tentativo maldestro di evitare sanzioni pressoché certe per accesso abusivo alla Ztl, ed altri che, come nel caso citato, hanno presentato dichiarazioni false per ottenere permessi e agevolazioni altrimenti non dovuti. I controlli della Municipale anche in questo senso proseguiranno quotidianamente, perché il rispetto delle regole è un dovere che investe tutti i cittadini, a garanzia della comunità, ed evita, come in questo caso, che si producano danni nei confronti dell’amministrazione”.

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