Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Castelfranco, si rompe una tubatura: diverse case senza acqua

Il sindaco Toti scrive ad Acque Spa: "L'ennesimo episodio. Non basta affrontare il problema al verificarsi delle rotture ma va affrontato alla radice con una serie di azioni coordinate"

Una lettera indirizzata al presidente di Acque spa, Giuseppe Sardu, per sottolineare "i numerosi e ripetuti problemi riguardanti l’erogazione di acqua potabile ad uso civile nel territorio delle nostre frazioni". L'ha scritta il sindaco di Castelfranco di Sotto, Gabriele Toti, dopo che ieri, giovedì 18 agosto, una rottura improvvisa nella tubazione dell’acquedotto ha lasciato senza acqua diverse utenze del territorio di Orentano. L'obiettivo della lettera è anche quello di analizzare i problemi afferenti al servizio idrico integrato del nostro comune, con lo scopo di stabilire una serie di azioni coordinate".

"Quello avvenuto - scrive Toti - è solo l'ennesimo episodio di una serie non certo trascurabile di perdite. Tralascio tutte le premesse e le considerazioni relative all’importanza di un servizio di prima necessità e ai disagi che tali episodi comportano sia per le persone nelle singole abitazioni che per gli esercenti le attività commerciali. È evidente che non basta più solamente affrontare il problema al verificarsi delle rotture, affidandosi a continue riparazioni che, per quanto tempestive, si configurano spesso come palliativi di brevissima durata. Occorre invece intervenire alla radice, mettendo in cantiere la sostituzione progressiva dei tratti in cui si verifica il maggior numero di guasti".

Secondo il primo cittadino è necessario "avere anzitutto un report riguardo alle rotture e alle perdite che si sono registrate nel nostro comune, in modo da predisporre un piano che, in modo graduale, porti alla sostituzione delle condotte che subiscono il maggior numero di perdite. Di recente Acque è intervenuta per realizzare un nuovo tratto di tubazione che, seppur non ancora allacciata, andrà a sostituire quella vecchia, segnata dalle continue rotture, nella via Tullio Cristiani che congiunge Orentano con Altopascio".

"Giova ricordare - prosegue ancora Toti - che il territorio ricadente nella zona delle Cerbaie vede una presenza di 10 pozzi utilizzati per l’emungimento dalla falda di acqua destinata a essere immessa nella rete e distribuita nel sistema acquedottistico. Anche questa presenza sta determinando problemi consistenti in termini di subsidenza, con abbassamento considerevole del livello dei terreni, facilmente riscontrabile semplicemente osservando fosse e canali di scolo nella zona in prossimità del padule di Bientina. Ovviamente è giusto prelevare l’acqua nelle zone previste, ma ciò deve avvenire senza creare disagi e danni al territorio".

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