Cronaca

Turismo, tornano gli italiani in Toscana ma non nel pisano: -10% nel 2015

L'Istituto Regionale Programmazione Economica della Toscana pubblica l'indagine sui flussi turistici 2015/2016: bene la Regione, la provincia di Pisa soffre il calo delle presenze degli italiani. Stabile Pisa città

Buoni dati regionali, ma non ne beneficia la provincia di Pisa. L'Irpet ha pubblicato il rapporto 'La congiuntura turistica 2015/2016' che descrive l'andamento dei flussi turistici 2015. Cresce la Toscana: +3,1% gli arrivi, +2,9% le presente rispetto il 2014, per un totale di 90 milioni di turisti. La media nazionale vede un aumento più contenuto, pari rispettivamente al 2,7 e 1,9%.

Nel 2015 la dinamica regionale è trainata dai turisti stranieri (+3,5% le presenze e +3,6% gli arrivi), ma dopo due anni negativi ed uno di sostanziale stagnazione tornano a crescere anche le presenze di italiani (arrivi +2,6%; presenze +2,2%) ed aumenta il turismo dei toscani in Toscana (+4,1% le presenze).

PROVINCIA DI PISA. Dati incoraggianti quindi, ma non per la provincia di Pisa. Il dato infatti parla di un -10% di presenze proprio degli italiani, non solo per il centro ma anche per i territori circostanti, in controtendenza con la dinamica regionale. Possibile che ci siano quindi problemi circa la filiera di costruzione dell'informazione statistica. Si sta diffondendo un pendolarismo turistico a livello generale, cioè con i contesti rurali più attrattivi rispetto ai tradizionali centri d'arte. Piace quindi la campagna e le aree più 'da scoprire', una dinamica probabilmente legata anche a prezzi più abbordabili ed una fruizione della vacanza meno congestionata.
Soffre anche Pistoia, che registra un generale -2,1% rispetto il 2014. Cresce invece Firenze: +5,2% l'area fiorentina e +5,8% il capoluogo. Bene Prato (+4%) e poi le zone costiere, come Grosseto (+4,6%), Livorno (+2.1%) e Massa Carrara (+0,7%). Lucca resta stazionaria con un -0,1%, crollano le presenze russe ma aumentano gli italiani specie sul mare e in Garfagnana.

COMUNE DI PISA. Per quanto riguarda invece il comune di Pisa si contano 1.756.928 presenze turistiche (che corrispondono ai pernottamenti) nell’arco del 2015, sostanzialmente confermato il dato del 2014 (1.761.305 presenze), con solo una lieve flessione di 0,2% (4.000 unità) rispetto a quello che fu un anno record con +8% presenze. Ancora in crescita gli stranieri (+1,9% pari a 34mila turisti in più), in calo gli italiani che ancora risentono della crisi (-2,1%). In controtendenza dunque rispetto al resto della provincia che ha fatto segnare -5,1% di presenze (-10% gli italiani) con un totale di 3 milioni e 100mila visitatori. Valutando il dato turistico nel lungo periodo emerge la crescita di Pisa come città turistica: +30% dal 2000 ad oggi (dati Irpet), +49% negli ultimi 20 anni (dati elaborati dal Centro Studi Turistici di Firenze).

"I dati delle presenze 2015 presso le strutture ricettive del Comune di Pisa confermano il risultato importante già ottenuto nello scorso anno. Non era, infatti, assolutamente scontato confermare il trend del 2014, dopo l’incremento di oltre 8 punti percentuali per presenze e del 5% per arrivi rispetto il 2013 - spiega il vicesindaco Paolo Ghezzi con delega al Turismo che analizza i dati diffusi dalla Regione Toscana - solo 2 anni fa le presenze totali superavano di poco 1.600.000 unità mentre sia per il 2014 che per il 2015 si sono attestate oltre 1.750.000 unità. E’ in quest’ottica positiva che dobbiamo leggere il leggerissimo calo dello 0,2% che conferma un risultato di tutto rilievo per la nostra città. Nei prossimi giorni avremo modo di analizzare al meglio i dati disaggregati con occhio particolare alle performance delle strutture alberghiere e quelle non convenzionali oltre che aprire un attento ragionamento sul calo segnalato nella Provincia di Pisa a partire dall’attendibilità dei dati statistici".

PREVISIONI 2016. Un'indagine sulle vacanze degli italiani svolta dalla società Pragma fra maggio e giugno 2016 rileva come il 14,4% di chi sceglierà l'Italia per le prossime vacanze estive ha già prenotato o sta per prenotare in una località toscana. Le destinazioni balneari sono al primo posto con il 38% delle preferenze. Città d'arte e borghi storici si attestano al 25%, mentre il turismo attivo (14%) supera di poco quello enogastronomico (12%), che rimane comunque uno dei fattori di maggiore attrattività della Toscana. A seguire la campagna, scelta dal 9%.

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