Cronaca

Religione, sala di preghiera per musulmani all'aeroporto: "Una 'Sala del Silenzio' per tutti?"

Il Circolo Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti di Pisa interviene sulla proposta affermando che anche i non credenti dovrebbero avere uno spazio dedicato alla meditazione, così suggerisce un'area destinata aperta a tutti, anche in ospedale

Sul dibattito per la previsione all'aeroporto Galilei di una sala di preghiera dedicata ai musulmani, che ha riscosso appoggio da parte di alcuni consiglieri comunali, interviene il Circolo Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti di Pisa. 

"Alcuni fra i più avveduti consiglieri - scrive il caposezione Giovanni Mainetto - hanno suggerito di trasformare la piccola cappella, già esistente al Galilei e riservata al culto Cattolico, in un centro interreligioso dove tutti i credenti, non solo quelli cattolici e musulmani, potrebbero in tranquillità pregare i loro Dei".

"A rigor di logica - spiega però l'esponente Uaar - ricordando che in Italia e nel mondo il secondo gruppo per convinzioni filosofiche o religiose è rappresentato dai non credenti, stimati in almeno 10milioni di italiani e circa un miliardo fra gli abitanti del pianeta, al Circolo di Pisa dell'Uaar parrebbe naturale chiedere l'istituzione al Galilei di una 'Sala del Silenzio' dove possano raccogliersi in meditazione tutti, sia i credenti di qualunque confessione religiosa che i non credenti. Anche perchè i costi che la società dovrebbe sostenere per i non credenti potrebbero limitarsi all'acquisto di un libro come il 'De rerum natura' di Lucrezio, magari con il testo originale in latino e la traduzione in inglese a fronte, tanto per dare un tocco di internazionalità linguistica all'ambiente".

Dubita Mainetto che ciò possa accadere: "Notoriamente Corporacion America Italia, l'azionista di maggioranza, preferisce usare gli spiccioli per finanziare la Fondazione Open che fa capo a Matteo Renzi e alla sua cordata fiorentina, anziché rendere più confortevole il transito al Galilei dei passeggeri non credenti. E la Curia pisana solitamente non è incline a condividere i 'suoi' immobili con altri".

Il medesimo problema può porsi in un luogo pubblico al 100%, cioè gli ospedali della Asl 5. "Anche in questo caso - afferma l'Uaar - possono ispirasi a quanto è stato già fatto a Torino, e precisamente all'ospedale Molinette. E' già stata istituita la cosiddetta 'Sala del silenzio', un luogo dove possono essere assicurati i servizi di assistenza morale solo per i degenti non cattolici. Anche perché quelli cattolici, com'è noto, in Toscana così come in Piemonte, possono usufruire di cappellani e di altri assistenti stipendiati dall'azienda sanitaria, oltre che di cappelle pubbliche in cui celebrare riti date in gestione esclusiva alla religione cattolica. Mentre invece i servizi per i non cattolici sarebbero sempre forniti da volontari a costo zero, in locali condivisi fra tutti. A meno che la Conferenza Episcopale Toscana non intendesse rinunciare al privilegio di nominare gli assistenti spirituali cattolici pagati dal Servizio Sanitario Toscano e quindi da tutti i contribuenti, oltre che ai locali ad essa riservati. Cosa di cui dubitiamo ancor più fortemente che nel caso della cappelletta del Galilei!".

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