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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca Centro Storico / Corso Italia

Uccisione Zakir: la Polizia diffonde le immagini e chiede l'aiuto della città

Prime certezze per gli inquirenti sulla dinamica dell'aggressione e sulla nottata del gruppo, che avrebbe proseguito con atteggiamenti provocatori in altre 2 schermaglie. Appello alla città con i video a circuito chiuso: "Troviamo il colpevole"

Si conoscono orari e dinamica dei fatti, ci sono le immagini, ma manca il volto dell'aggressore. Sono al vaglio della Polizia i video di tante telecamere del centro, in modo da identificare con maggiore dettaglio l'autore del folle gesto della notte del 13 aprile scorso, che ha tolto la vita al giovane cameriere bengalese Zakir. Incrociando indizi e testimonianze gli investigatori sono in grado di fornire i primi dettagli sicuri sui fatti e chiedono alla città di fare la sua parte: "La crudeltà gratuita di questo gesto – afferma il Dott. Porpora, titolare dell'indagine – coinvolge tutti. Chi conosce queste persone ha l'obbligo etico e morale di dare il suo contributo. Chi sa si faccia avanti".

"Siamo riusciti a ricostruire i movimenti di questo gruppo, composto da 4 persone" spiega il vice questore Dott. Rainone, illustrando le immagini. Sono tutti italiani e l'aggressore porta i capelli rasati, color castano chiaro. Hanno parcheggiato l'auto, una Ford Fusion grigio chiaro con barre nere laterali, in Piazza Sant'Antonio intorno a mezzanotte e mezzo. Come si rileva dal video si sono diretti in Corso Italia ed hanno incontrato altri ragazzi loro amici, potenziali 5 testimoni che ancora non si sono fatti vivi. Poi raggiungono il luogo dell'aggressione. Si vede il colpevole che dice qualcosa a Zakir, poi d'un tratto il colpo. Un primo bengalese interviene a bloccare il ragazzo, poi un altro, ma a quel punto intervengono 2 amici che aiutano il compagno a fuggire. Zakir resta a terra, inerme.

>>>IL VIDEO DELL'AGGRESSIONE<<<

All'una il gruppo torna in macchina e va via, ma la loro notte non sembra finita. Ricompaiono infatti nei video a circuito chiuso del centro verso l'una e mezzo, a piedi, fino poi le 4 di mattina. Fra le 2 e le 3 sono stati visti compiere altri 2 spintonamenti ai danni di 2 italiani nelle traverse di Borgo Stretto; uno di essi ha contattato le autorità. I vari testimoni per ora sentiti, fra cui due bengalesi, parlano di ragazzi esaltati, probabilmente sotto l'effetto di alcolici. "Lavoriamo su una grande mole di immagini – spiega Rainone – e ci serve tempo. Attualmente cerchiamo di recuperare la targa della loro macchina e di migliorare la qualità delle immagini. Siamo poi sull'auto degli amici incontrati prima dell'aggressione in Corso Italia, è un'Opel Astra, era parcheggiata accanto alla Ford. Non sapevano dell'accaduto, speriamo che adesso si facciano vivi. Siamo attivi giorno e notte, per qualsiasi informazione rivolgetevi a noi".

ll fascicolo d'indagine aperto è contro ignoti per omicidio preterintenzionale, ma non si esclude che possa configurarsi la fattispecie dell'omicidio volontario. Dati ulteriori sulle cause della morte si avranno a seguito dell'autopsia, disposta per venerdì mattina.

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