Cronaca

Ufficio Immigrazione, il Siulp: "Problemi da risolvere ma non con la strumentalizzazione politica"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Il SIULP-PISA in queste ore ha ricevuto tantissime sollecitazioni ad intervenire su quanto è stato pubblicato sulla stampa locale, attribuito a privati cittadini, non più poliziotti ma rivestenti, sine die, cariche sindacali nelle OO.SS. della Polizia di Stato, a causa di una modifica apportata alla legge 121/81 bisognevole di rivisitazione, e relativo all’Ufficio Immigrazione della Questura di Pisa, ufficio ritenuto “disorganizzato e causa di stress”.

Sfogliando giornalmente i diversi quotidiani nazionali non si può non venire a conoscenza delle gravi criticità che affliggono i tantissimi Uffici Immigrazione delle diverse Questure d’Italia, spesso dovute al fatto che le problematiche afferenti l’immigrazione o le pratiche di asilo politico continuano ad essere trattate come “Emergenza” e che invece, come ben si comprende, non può più essere tale.

Il SIULP-PISA non può tralasciare che da anni ha sottoposto ai diversi Questori, che si sono succeduti, le evidenti e riconosciute esigenze, in aumento, sia per la complessa materia trattata che per la mancanza di personale, spesso impiegato anche in altre incombenze relative soprattutto al controllo del territorio ed ai servizi antiterrorismo ed al quale necessita tutto il nostro ringraziamento.

Del resto, non può essere tralasciata neppure la richiesta di un intervento urgente da parte dell’attuale Questore che, ad onore del vero, ancor prima di alcuni comunicati stampa, era intervenuto, apportando qualche miglioramento logistico, che a scanso di equivoci non è ritenuto quello riproposto, in modo artato e strumentale ed in ogni occasione, del trasferimento della Questura  presso la sede della ex provincia che ha, ad avviso del SIULP-PISA, il solo scopo di sanare le criticità che affliggono l’area della zona stazione.

Oggi, di fronte ad affermazioni gravi che vedrebbero l’utenza extracomunitaria, che si rivolge alla Questura di Pisa, “oggetto di pregiudizi”, il SIULP-PISA invita il Questore FRANCINI ai dovuti interventi e chiarimenti e dice basta alla pubblicazione di notizie relative alle aree ed all’organizzazione del lavoro della Questura, in un momento così delicato per il paese, provenienti da ex appartenenti alla Polizia di Stato, oggi privati cittadini con evidenti finalità politiche richiedendo ufficialmente al Ministro dell’Interno, Onorevole MINNITI ed al Capo della Polizia, Prefetto GABRIELLI, di intervenire per fare chiarezza sul ruolo e sulla funzione del sindacato che sino a ieri era affidato a soggetti in servizio attivo.

Un’accorata richiesta di intervento per eliminare le gravi storture che, almeno a Pisa, a seguito di una generica modifica introdotta all’art.83 della legge 121/81, sembrerebbero amplificare il rischio di un’eccessiva politicizzazione della Istituzione Polizia di Stato che, ad avviso del SIULP-PISA, deve rimanere LIBERA, AUTONOMA ed INDIPENDENTE.

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