Cronaca

Un progetto pisano in gara per #faigirarelacultura2015

Tra i finalisti #faigirarelacultura2015 troviamo l'associazione pisana Libero Coro Bonamici, i senesi di Fondazione Torrita Cultura e i ragazzi livornesi di Ottoemezzo.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Aprono domani le votazioni del concorso e c'è tempo fino 20 marzo per votare il vostro progetto preferito. Sono 3 i concorrenti toscani che si contenderanno il premio internazionale un anno di promozione gratuita, messo in palio da Ananse Communication Suisse.

Tra i finalisti 2015 troviamo infatti i senesi di Fondazione Torrita Cultura, l'associazione pisana Libero Coro Bonamici e i ragazzi livornesi di Ottoemezzo. Progetti eterogenei, quelli in corsa, adatti a tutti i gusti e a tutte le età, che cercheranno il consenso del pubblico del web per emergere tra i 24 concorrenti italiani in gara.

A scegliere gli 8 vincitori, infatti, sarà proprio il voto del pubblico della rete «far votare il pubblico per decretare i vincitori ci è sembrata, fin dal primo anno, la soluzione più giusta. La cultura e i progetti attivi nel sociale sono rivolti alla popolazione ed è giusto che sia il popolo a scegliere spiega Roberta Nicolò noi operiamo una prima selezione tecnica, accertandoci che i progetti rispecchino i requisiti, poi consegniamo nelle mani del web la rosa dei candidati più idonei, anche se ammetto che non è facile fare la prima scrematura, i progetti che arrivano sono tutti molto validi ed interessanti. Dalla Toscana sono arrivate molte proposte che, anche se non abbiamo selezionato, per la loro alta qualità abbiamo scelto di presentare con un articolo speciale su TImmagazine nei prossimi mesi».

Per la sezione italiana i concorrenti arrivano da regioni diverse, oltre alla Toscana ci sono Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Umbria, Lazio e perfino la Basilicata. «#faigirarelacultura si sta facendo conoscere sempre più e questo ci fa molto piacere, perché uno degli obiettivi del nostro progetto è quello costruire una rete tra realtà culturali e sociali che operano sia in Italia che in Svizzera, per un dialogo che vada oltre gli stereotipi. Il successo di questa edizione conferma che la strada intrapresa è quella giusta» conclude Roberta Nicolò.

Ora è tutto nelle mani del pubblico, che potrà votare il suo preferito direttamente dal sito www.faigirarelacultura.ch

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