Cronaca

Coldiretti lancia l'allarme ungulati: frane, smottamenti e incidenti stradali

Cinghiali, cervi, mufloni e caprioli scavano e distruggono terreni andando a minare un già delicato equilibrio idrogeologico. A rischio inoltre la vita di molti automobilisti alle prese con l'attraversamento degli animali

Gli agricoltori pronti ad una nuova mobilitazione per difendere il diritto a “fare impresa”. Coldiretti fa sul serio questa volta e dopo le ripetute sollecitazioni degli ultimi mesi, soprattutto arrivate dal volterrano e nella Valdicecina, la principale organizzazione agricola intenzionata ad andare fino in fondo, fosse anche la piazza. Ancora una volta. “Se necessario ci ritorneremo - lancia la mobilitazione Fabrizio Filippi, Presidente Provinciale Coldiretti - siamo pronti ad ogni azione necessaria per porre l’attenzione, seria, efficace su un’emergenza che riguarda non solo l’agricoltura, ma l’intera comunità”. Da qui la convocazione del consiglio straordinario dell’organizzazione agricola che si terrà, in via del tutto straordinaria, venerdì 25 novembre (alle 17,30) presso la sala “Gentili” della Camera di Commercio di Pisa alla presenza dell’assessore provinciale all’Agricoltura, Giacomo Sanavio e dei rappresentanti dell’amministrazione.

Sul tavolo l’insostenibile fenomeno del sovraffollamento degli ungulati, cinghiali in particolare (150 mila in Toscana) colpevoli di oltre il 60% dei danni causati, ma anche piccioni e storni più volte segnalati, che si sono progressivamente moltiplicati impadronendosi delle campagne e dei boschi tanto da rendere impossibile l’attività agricola e forestale. Laddove la presenza degli ungulati risulta essere fuori controllo, le imprese agricole sono state costrette, talvolta, addirittura ad abbandonare la coltivazione dei terreni con tutto ciò che ne consegue dal punto di vista della manutenzione del territorio e del paesaggio. Ma c’è un altro dato che fa spavento, e che fotografa perfettamente l’incidenza di queste specie sulla comunità (dati Regione Toscana). Dal 2001 al 2009 gli ungulati hanno causato 90 incidenti stradali concentrati principalmente tra la SR 439 Sarzanese Valdera (25) e la SR 69 Val di Cecina (27). “Si tratta - analizza Filippi - di incidenti denunciati dall’autista. Un fenomeno in netto aumento che conferma la pericolosità anche sociale degli ungulati, in particolare cinghiali e caprioli. Nel 2009 gli incidenti, a livello regionale, hanno toccato quota 474. Sono una minaccia seria per tutti”.

Non è quindi solo una questione di ortaggi, cereali, frutteti, oliveti e produzioni agricole che costituiscono la principale alimentazione degli ungulati e che puntualmente vengono annientati vanificando investimenti, lavoro e sacrifici. Cinghiali, caprioli, mufloni e cervi scavano, distruggono e contribuiscono all’instabilità dei terreni, innescando il pericolo di smottamenti e frane e minacciando involontariamente un già fragile equilibrio idrogeologico.
Scaturisce da tutta questa serie di considerazioni, unite all’esasperazione degli agricoltori, l’azione di Coldiretti intenzionata a riportare il tema “ungulati” al centro del dibattito. Secondo Coldiretti le azioni intraprese fino ad oggi non sono state sufficienti per evitare danni alle produzioni e per difendere la comunità dalla minaccia dei cinghiali non sono state sufficienti: “Siamo di fronte ad un’emergenza. Questo crediamo sia ormai un dato di fatto evidente. Coldiretti è pronta - ribadisce Filippi - ad intraprendere qualsiasi azione necessaria in difesa del diritto a fare impresa”.

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