Cronaca

Unicef, Giornata internazionale dell'infanzia: la parola agli studenti

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

“Ragazzi ed adulti devono viaggiare su un binario incrociato fatto di rispetto reciproco ma senza rigida gerarchia”. Sintetizzano così i ragazzi dell’Istituto d’arte Russoli di Pisa e quelli del Liceo Pedagogico Montale di Pontedera presenti questa mattina in Sala Regia all’iniziativa promossa dal Comitato Provinciale UNICEF di Pisa e dal Comune di Pisa in occasione della giornata dedicata alla Convenzione sui diritti dell’Infanzia e Adolescenza di cui ricorre il 24° anniversario dall’approvazione.

Presenti in sala per discutere in particolare di Partecipazione alla luce della Convenzione sui diritti dell’infanzia insieme alla Presidente di Unicef Pisa Patrizia Falcone i rappresentanti dei Comuni di Pisa, Santa Croce; Pontedera; Cascina e Buti tutte città che fanno parte della rete del programma Unicef  “Citta’ Amiche dei Bambini e delle Bambine”.

Il concetto di Città amica delle bambine e dei bambini è applicabile al governo di tutte le comunità - grandi o piccole, urbane o rurali - nelle quali vivono dei bambini. 
 La finalità è migliorare, ora, la vita dei bambini, riconoscendo e realizzando i loro diritti, e trasformarla per costruire comunità migliori oggi e in futuro. 
L'esperienza dimostra che il processo di costruzione può iniziare dall'alto verso il basso - con una delibera del Sindaco o una risoluzione adottata formalmente dal Comune, coordinata attivamente per raggiungere tutti i livelli dell'amministrazione e tutti gli angoli della città.

O dal basso verso l'alto - da una piccola iniziativa di quartiere guidata da bambini che rivendicano il loro diritto al gioco e a muoversi sicuri in città, e che dimostra la potenzialità per essere replicata. Ma in molti casi si verifica una combinazione tra approcci diversi. 

“Il 20 Novembre e' il giorno in cui forte deve emergere nelle nostre comunità la consapevolezza che per troppe bambine e troppi bambini in ogni angolo del Pianeta i diritti fondamentali sono violati. – ha dichiarato L’Assessora Marilu Chiofalo - chi ha responsabilità di governo, a partire dalle nostre Citta', deve pensare guardando il mondo dall'altezza di ogni bambino e di ogni bambina. Occorre dotare la propria Amministrazione di un programma di azioni dedicate alla piena cittadinanza dei più piccoli, attraversando tutte quante le competenze di un Comune, e partire da due fattori azzeranti: la partecipazione alle scelte che li e le riguardano, con modalità adatte alla loro età, e la possibilità di usare gli spazi della Citta' in autonomia. Sarebbe significativo studiare come ANCI uno strumento amministrativo per valutare l'impatto sui nostri piccoli cittadini e cittadine delle decisioni che ogni giorno prendiamo ad ogni livello, politiche e dirigenziali, e che l'adozione di tale strumento sia obbligatoria, al pari di un parere di regolarità tecnica su quel atto. Sarebbe uno strumento innovativo e concreto per un obiettivo al quale siamo soliti dare nelle nostre parole il massimo valore.”

A concludere la mattinata il momento simbolico “Catena Umana” che UNICEF propone in contemporanea in tutta Italia, in collaborazione con ANCI (Associazione Comuni Italiani) per sensibilizzare alla riforma della legge 91/92 sulla cittadinanza.

Questo momento di riflessione mira a promuovere i diritti dei bambini ed adolescenti di origine straniera che vivono nel nostro paese: primo tra tutti il Diritto alla cittadinanza.

 

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