Cronaca

Immatricolazioni, la crisi colpisce anche l'Ateneo pisano: - 6% di iscritti

In flessione il numero di immatricolazioni ai corsi di laurea triennale, in controtendenza le iscrizioni alle facoltà magistrali: + 13%. Per l'Università di Pisa è il primo dato negativo dopo anni di continua crescita

Hanno raggiunto quota 7.400 le immatricolazioni ai corsi di laurea triennale dell'Università di Pisa per l’anno Accademico 2012-2013 con una flessione di circa il 6 per cento rispetto allo scorso anno. Precisamente, gli immatricolati sono 7.394 contro i 7.890 registrati nella stessa data del 2011. Dati ancora parziali ma che danno un’idea degli effetti della crisi economica sul mondo universitario.

E tuttavia sotto la Torre pendente ci sono almeno due ordini di ragioni che dovrebbero rendere il boccone meno amaro. La prima riguarda i dati delle facoltà magistrali che hanno superato quota 1.100, con una crescita superiore a 13 punti percentuali rispetto allo scorso anno. La seconda è che la modesta flessione sia dovuta a un insieme di fattori tra i quali un ruolo centrale è rivestito dal fisiologico assestamento dopo anni di crescita pressoché continua, anche in controtendenza rispetto ai dati nazionali.

Se infatti l'ultima indagine di Almalaurea indica che le immatricolazioni negli atenei italiani sono diminuite del 15% tra 2004 e 2011, nello stesso periodo l'Università di Pisa ha visto crescere i suoi immatricolati di quasi due punti percentuali. Un altro fattore che potrebbe aver determinato la flessione è rappresentato dall'attivazione del numero programmato in alcuni corsi che fino allo scorso anno non lo prevedevano.

Per il resto, influiscono gli aspetti più generali legati alla situazione del Paese, con una crisi economica che rende difficile per molte famiglie sostenere le spese di studio dei propri figli e con il timore che le difficoltà occupazionali in diversi casi non siano superate dal raggiungimento del titolo universitario.

Per dare un po' di cifre, molti dei dipartimenti che hanno fatto registrare cospicui incrementi sono relativi a discipline scientifiche: Chimica e chimica industriale (+43 e +26,4%), Scienze agrarie alimentari e agro-ambientali (+33 e +16,1%), e Informatica (+20 e +11,2%), per quanto riguarda le triennali; Ingegneria civile e industriale (+77 e +137,5%), Economia e management (+24 e +15,6%) e Filologia letteratura e linguistica (+23 e +17%) il dato relativo alle lauree magistrali.
 

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