Cronaca

Università: didattica in presenza per 15mila studenti

A settembre in aula 79 corsi di laurea su 141. Segnali positivi dai corsi ad accesso programmato. Agli studenti sarà comunque garantita la possibilità di seguire le lezioni a distanza

Approvati ieri mattina, 17 luglio, da Consiglio di Amministrazione e Senato Accademico in seduta congiunta, i piani di ripartenza presentati dai Dipartimenti dell’Università di Pisa, che definiscono nel dettaglio come si aprirà il prossimo anno accademico. 79 su 141 i corsi di laurea che si terranno anche in presenza, tra lezioni in aula, laboratori e attività pratiche. L’Ateneo è quindi pronto ad accogliere circa 15.000 studenti, che potranno tornare ad animare i poli didattici dell’Università.

"Sono molto soddisfatto - ha commentato il Rettore, Paolo Mancarella - che sia giunta a compimento, con un grande gioco di squadra, l’idea iniziale deliberata a fine maggio dagli organi accademici: l’emergenza non va subita, ma governata con il buon senso, con l’oggettività dei numeri, con l’intento di trovare soluzioni attuabili, sostenibili e soprattutto sempre a protezione delle persone. La decisione presa penso sia la migliore a tutela dei nostri studenti e delle loro famiglie. Già da settembre, saremo in grado di accogliere a frequentare lezioni e laboratori didattici fino a 15.000 studenti i quali, a breve, potranno visualizzare sul sito l’elenco preciso dei corsi di laurea e delle attività che si terranno 'in presenza', ovviamente garantendo anche la possibilità di fruirne a distanza. Questo permetterà loro di organizzarsi per tempo sulla base di certezze e non di generiche 'dichiarazioni di intenti'. Passato, spero definitivamente, il periodo delle polemiche, continuiamo a lavorare per organizzare e gestire al meglio la ripresa, felici di poter accogliere nei nostri spazi anche studenti delle scuole superiori".

Nel frattempo, e in attesa che si aprano ufficialmente le iscrizioni al prossimo anno accademico (28 luglio), buone notizie arrivano dalle domande di partecipazione ai concorsi per l’accesso ai corsi di laurea a numero programmato, il cui numero è in linea con il dato dello scorso anno e in alcuni casi addirittura superiore.

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