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Ospedaletto, 50enne salvato col defibrillatore: "C'è più mentalità per la tutela, ma c'è da lavorare"

L'uomo è stato soccorso la mattina di giovedì in una ditta. Maurizio Cecchini: "Dove c'è gente ci deve essere un DAE"

Emergenza medica risolta da un defibrillatore, ieri mattina 1 agosto, in un'azienda di Ospedaletto. L'uomo, 50enne, è stato colto da un arresto cardiaco e solo il tempestivo intervento del personale ha permesso la sua rianimazione tramite uno dei DAE presenti nella ditta. Il paziente è stato poi portato in ospedale, sottoposto ad un intervento in angioplastica ed ora è in recupero.

Una "vita salvata" dice Maurizio Cecchini, presidente di Cecchini Cuore onlus, che quei DAE li aveva installati. "Con questo episodio e quello successo anche la sera prima alla sagra di Zambra, dove i volontari della Pubblica Assistenza hanno rianimato un 74enne, siamo a 15 persone salvate su 21 interventi da quando abbiamo iniziato la nostra campagna, oltre 10 anni fa. Si parla del 71% di percentuale di sopravvivenza, è altissima. Sono notizie importanti che vanno diffuse, per le quali si può esultare".

"La mentalità della tutela si sta diffondendo - valuta il medico - ma c'è ancora da lavorare in questo senso, è un problema culturale. Dove ci sono persone, ci deve essere un DAE. A breve arriveremo a quota 510 defibrillatori in provincia di Pisa". L'appuntamento per la prossima inaugurazione è infatti già fissato per domani, alle ore 12, in via Michelangelo al Cep davanti al bar Tirreno. Il presidio medico è donato proprio dall'associazione Cecchini Cuore. 

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