Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca Marina di Pisa / Via di Bigattiera

Usura: tassi fino al 400%, cinque gli arrestati per estorsione

Sgominata organizzazione criminale all'interno del campo nomadi di Via della Bigattiera. Oltre all'usura sono accusati di ricettazione e messa in scena di falsi incidenti stradali

Intimidazioni e tassi usurai fino al 400%, sconti sulla rata settimanale concordata qualora la vittima portasse persone con difficoltà economiche.  Questi gli elementi chiave dei cinque provvedimenti di fermo a carico di cinque cittadini macedoni, accusati di aver dato vita ad un vero e proprio sodalizio criminale dedito alla commissione di delitti di usura e reati contro il patrimonio, per un giro d’affari calcolato in alcune centinaia di migliaia di euro.

L’organizzazione, radicatasi all’interno del campo nomadi di via della Bigattiera nel quale ieri mattina all'alba i carabineri hanno fatto irruzione, era strutturata su base familiare: 4 dei 5 arrestati sono fratelli, il quinto è un cugino dimorante in Pistoia.
Le investigazioni, iniziate nel febbraio scorso grazie alla denuncia di un imprenditore, hanno documentato casi di estorsione a danno di 5 persone, di cui 2 piccoli imprenditori in difficoltà economiche, alle quali venivano praticati tassi usurai che oscillavano tra il 40% ed il 400% su base mensile. Singolare il caso di un imprenditore in difficoltà che, a fronte di un prestito di 3 mila euro, doveva versare nel corso di 15 mesi la somma complessiva di circa 100 mila euro.
Numerosi altri episodi sono emersi dalle intercettazioni, per i quali sono ancora in corso indagini al fine di identificare compiutamente le vittime e i tassi effettivamente praticati.

Tra gli aspetti maggiormente inquietanti della vicenda figura il clima di intimidazione a cui le vittime erano sottoposte con minacce di irruzione nelle abitazioni e di impossessamento di tutti gli averi. Inoltre gli indennizzi ricevuti organizzando falsi incidenti stradali, dove le vittime venivano obbligate a compilare CID a favore di soggetti di etnia rom legati alla banda criminale, andavano a coprire le rate degli interessi usurai e le morosità nei pagamenti.
Infine tra gli illeciti commessi dai cinque macedoni, c’era anche la ricettazione di preziosi rubati che le stesse vittime erano costrette a vendere presso punti vendita di cambio oro. 

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