Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Municipale e abusivismo: "Agenti usati per la campagna elettorale del sindaco"

E' la denuncia delle Rsu del comune di Pisa che criticano anche l'intera politica sul personale adottata a Palazzo Gambacorti

"Gi agenti della Municipale vengono utilizzati per assecondare gli interessi delle associazioni dei commercianti e della campagna elettorale del sindaco". E' quanto affermato questa mattina, venerdì 18 agosto, nel corso di una conferenza stampa convocata a Palazzo Gambacorti, dai delegati Rsu del comune di Pisa eletti nella lista dei Cobas, Federico Giusti e Paola Catapano. "Il problema dell'abusivismo - afferma Giusti - è stato trasformato in una questione di ordine pubblico ma i problemi della città sono altri. Perché l'amministrazione non utilizza gli agenti della Municipale per limitare l'abusivismo edilizio e il lavoro nero, che in città sono sempre più diffusi?"

Una situazione, quella della Polizia Municipale, che i delegati Rsu definiscono "grave", anche per la "ormai cronica" assenza di personale. "Carenze di organico - attaccano Giusti e Catapano - alimentate dalla politica sul personale di questa amministrazione: si è scelto di non bandire concorsi e di ricorrere alla mobilità, ma questa scelta non ha funzionato. Altrettanto grave, secondo noi, è l'assegnazione di mansioni superiori a 4 agenti: una decisione presa non solo senza comunicare preventivamente l'atto, come si sarebbe dovuto fare, ma con un rinnovo sulla cui legittimità nutriamo dubbi".

I problemi non riguarderebbero però solo la Polizia Municipale, ma l'intera politica sul personale adottata a Palazzo Gambacorti. "Il continuo ricorso alla mobilità da altri enti - proseguono Giusti e Catapano - significa rinunciare a creare nuova occupazione e a stabilizzare i precari, privilegiando altri percorsi assai meno trasparenti. Così si è deciso di fare ad esempio nell'assunzione di 4 autisti di scuolabus". I delegati sindacali segnalano inoltre criticità anche per quanto riguarda i servizi educativi. "Su questo fronte - affermano ancora Giusti e Catapano - l'amministrazione resta ancorata ad un piano occupazionale che prevede un turnover del 25%, cioè un'assunzione ogni 4 pensionamenti. Peccato che nel frattempo da gennaio la possibilità di assunzione sia cambiata e il turnover sia ora del 75%. Non sono capaci neppure di sfruttare le normative favorevoli: il Comune è un ente paralizzato e incapace di prendere decisioni nell'interesse generale".

Altra problematica, infine, quella relativa alla sostituzione dei dirigenti prossimi al pensionamento "su cui - affermano ancora i delegati sindacali - non si è stati capaci di sviluppare un ragionamento su come sostituirli, con quali ed eventuali processi riorganizzativi". Una situazione di "paralisi" che, secondo i sindacalisti, andrebbe in ultima analisi a colpire non solo i lavoratori e le lavoratrici "con carichi di lavoro sempre meno sostenibili" ma anche l'utenza che si trovano ad usufruire "di minori e sempre più scadenti servizi". 

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