Cronaca

Vaccini over 80: le associazioni di volontariato in campo al fianco dei medici di famiglia

Una vera e propria catena che, con il supporto dei volontari di tre associazioni pisane, permetterà di gestire al meglio le vaccinazioni anti-Covid per i pazienti anziani

I medici di famiglia e i volontari di tre associazioni pisane, Avo (Associazione Volontari Ospedalieri), Lilt (Lega Italiana Lotta ai Tumori) e Misericordia di Cascina, insieme per portare avanti la campagna vaccinale delle persone con più di 80 anni. Dalla prossima settimana, una cinquantina di volontari delle tre associazioni supporterà i medici di medicina generale telefonando ai loro assistiti per comunicare data, ora e luogo della vaccinazione contro il Covid. Sono circa quaranta, sinora, i medici che hanno aderito all’iniziativa. I numeri sono destinati a crescere in relazione al progressivo e annunciato aumento delle dosi di vaccino che la Regione Toscana metterà a disposizione dei medici di famiglia. L’iniziativa è stata presentata sabato mattina nel salone della Misericordia di Cascina.
La FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) sezione di Pisa continua così il proprio impegno per supportare i medici di medicina generale nella battaglia contro il COVID. Un servizio importante per i medici, molti dei quali privi di personale di segreteria e infermieristico, ma anche per i pazienti: quelli con barriere o con difficoltà a raggiungere da soli i luoghi per la vaccinazione saranno accompagnati grazie al servizio offerto dalla Misericordia di Cascina.
La catena di raccordo tra medici, volontari e assistiti funzionerà in questo modo: i medici di famiglia, una volta chiusa, il venerdì sera, la propria agenda vaccinale comunicheranno alle associazioni nominativi e recapiti delle persone in calendario. I volontari telefoneranno per informarli della data, dell’ora e del luogo, e, in caso di diniego o di indisposizione o impossibilità, contatteranno i nominativi di riserva forniti dagli stessi medici.

“Abbiamo creato una importante mobilitazione - commenta Luca Puccetti, medico e segretario provinciale di Fimmg Pisa - la situazione è complessa e c’è bisogno di realizzare la campagna vaccinale in modo ordinato e scientifico. Dobbiamo fare i conti con la particolare complessità del trasporto e della logistica nella conservazione del vaccino Pfizer, e con le modalità attraverso cui somministrarlo. C’è insomma bisogno di fare bene e in fretta ma in modo sicuro. La sfida sul territorio pisano - prosegue - è forte e impegnativa. Non tutti i medici di famiglia, nella nostra provincia, dispongono nei loro studi di personale di segreteria o infermieristico. Coordinare da soli una attività come quella della campagna vaccinale contro il Covid richiede ancora maggiori sforzi, perché deve essere organizzata nei minimi dettagli e con il massimo rigore scientifico. Per questo motivo abbiamo immaginato che la generosità di alcune associazioni potesse venire in soccorso”. “Le chiamate dei volontari - aggiunge Puccetti - costituiscono pertanto un sostegno sostanziale alla riuscita della campagna vaccinale in quanto aiutano il medico a comunicare ai propri assistiti le corrette informazioni circa le prenotazioni delle sedute vaccinali e le procedure da seguire per essere vaccinati in sicurezza”.

Presenti alla conferenza stampa i medici Antonio Zoppi (Fimmg) e Serena Batini (Fimmg), che coordinano i rapporti con le associazioni, Luigi Bedini, coordinatore dell’AFT Pisa 1 e membro del direttivo Fimmg, Alida Gropuzzo, presidente dell’Associazione Volontari Ospedalieri (sez. Pisa), Angiola Prosperi della Lega Italiana per la Lotta ai Tumori (sez. Pisa), Emilio Paganelli, Governatore della Misericordia di Cascina, Giuseppe Figlini, presidente dell’Ordine dei Medici di Pisa.

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