Cronaca

Meningite, arrivati i vaccini: a Pisa saranno 5.000 dosi

Saranno distribuiti entro la settimana prossima a chi ha aderito alla campagna di vaccinazione. Il punto sulle misure in atto

Immagine di archivio

Sono arrivate oggi circa 20mila dosi di vaccino quadrivalente contro la meningite per l'Azienda Usl Toscana nord ovest. Sono in corso di distribuzione nei vari territori e ai medici di medicina generale e pediatri di libera scelta che hanno aderito alla campagna di vaccinazione. A Pisa saranno integrate 5mila di esse durante la prossima settimana.

L'Azienda garantisce che il vaccino sarà disponibile per tutta la cittadinanza interessata: "Al momento la situazione è sotto controllo: non c’è alcuna epidemia e c'è tutto il tempo per vaccinarsi". L'indicazione è che la priorità è da dare ai giovani e agli adolescenti, che sono i soggetti più a rischio, fermo restando che anche gli over 45 saranno vaccinati regolarmente con un ticket ridotto, cioè 45,52 euro invece che 58,23, come recentemente stabilito dalla Regione Toscana, con liste separate rispetto alla popolazione più giovane.

Seppure da un lato si tranquillizza la cittadinanza, dall'altro resta alta l'attenzione. L'Azienda Usl parla di una situazione "da affrontare in via straordinaria, tanto che oggi in una riunione con i direttori di dipartimento della prevenzione e delle zone distretto è stato deciso di costituire una task force per affrontare in maniera coordinata e tempestiva anche le singole problematiche locali".

Infatti nelle cinque ex Aziende, attualmente, ci sono modalità diverse di accesso alla prestazione, dovute anche alle caratteristiche delle varie realtà. C'è ad esempio l'accesso diretto per Lucca, le prenotazioni con call center a Pisa, così come a Massa Carrara, Livorno e Versilia. L'obiettivo comune è quello di garantire una copertura adeguata alla popolazione, in tempi accettabili, che non superino i 45 giorni anche nei momenti di picco.

Nelle zone in cui l'attesa del vaccino supera questo limite verranno messe in atto misure straordinarie per recuperare questo gap, cioè aperture di nuovi ambulatori e impiego di ulteriore personale medico ed infermieristico. Nella riunione è stato anche confermato che per la vaccinazione del personale sanitario verranno seguiti gli stessi criteri della popolazione generale, dando la gratuità e la priorità agli operatori sotto i 45 anni, fascia di età considerata più a rischio. Nei siti delle cinque ex Aziende è possibile reperire le informazioni per l'accesso al servizio di vaccinazione.

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