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Cronaca

Vandali all'Iti Da Vinci, gli studenti: "Noi non siamo così"

I rappresentanti d'istituto condannano il gesto ed i danni: "Noi siamo costruttori, non distruttori"

"Noi non siamo così". E' questo l'incipit della lettera aperta firmata dagli studenti rappresentanti d'istituto e dal gruppo tutor dell'Iti Da Vinci-Fascetti, in merito ai danni riscontrati nella scuola la mattina del 18 novembre. "Esprimiamo tutta la nostra sorpresa - scrivono nella nota - costernazione ed inquietudine per il quadro di inutile devastazione, che abbiamo trovato la mattina del 18 novembre nella nostra scuola".

I "fatti incresciosi" denunciati "non ci appartengono e da cui ci dissociamo senza riserva alcuna, ben consapevoli che questi episodi uccidono la dialettica ed il sano confronto, che sono alla base di ogni comunità scolastica". Proseguono poi gli studenti: "Confronto e dialogo che avevamo instaurato e condiviso positivamente con la dirigenza della scuola, anche in merito ad un nostro contributo costruttivo alla protesta, e che ora rischia di rovinarsi. Per noi la scuola rappresenta una seconda casa e una seconda famiglia, di cui ognuno si sente parte a proprio modo. Non appoggiamo assolutamente l'iniziativa e le azioni di questo gruppo di persone: stentiamo a credere che fra questi fossero presenti studenti o studentesse della nostra comunità, perché non ci riconosciamo in queste manifestazioni di cieca violenza, nessuno di noi si sognerebbe mai di sferrare un attacco così duro a quella che è la nostra seconda casa e soprattutto, la nostra seconda famiglia".

"Non ci faremo piegare - insistono i giovani rappresentanti scolastici - e non consentiremo a nessuno di pensare all'Iti o al Fascetti come una scuola in cui si subisce e in cui si distrugge ciò che si ha: noi siamo costruttori, non distruttori. Noi siamo persone che creano, che imparano a creare qualcosa di nuovo che faccia bene allo sviluppo della nostra società, contribuendo a rendere il mondo un posto migliore in cui abitare. Abbiamo subito danni ingenti ai nostri beni e alla nostra struttura, ma non ci dispereremo e non ci faremo segnare da questi atti di assoluta inciviltà. Andremo avanti uniti con ancora più forza e motivazione, per dare il nostro sano contributo alla protesta che stanno portando avanti altre scuole della nostra città, che appoggiamo vivamente e sosteniamo. Riaffermeremo la reputazione e l’immagine che nel tempo ci siamo creati, con l'impegno e la passione per ciò che facciamo".

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