Cronaca

Porta spaccata e libri bruciati: vandali in azione alla biblioteca comunale di Montopoli

L'episodio è avvenuto nel fine settimana pasquale. L'assessore Scali: "Gesto incomprensibile"

"Se è stato un gesto dimostrativo, non lo abbiamo capito. Vorrei sapere chi è stato per saperne il motivo. Il mio pensiero è che purtroppo all'imbecillità umana non c'è limite". E' ancora sbigottita l'assessore alla cultura di Montopoli Cristina Scali, amareggiata per l'atto vandalico avvenuto presso la biblioteca comunale nel weekend pasquale: ignoti hanno spaccato la porta sul retro del locale per poi dare fuoco ad alcuni libri in esposizione e portare via una parte della strumentazione della connessione wifi. Nient'altro sembra mancare, se non proprio il senso per una simile azione.

Fino sabato 3 aprile alle ore 13 la biblioteca era aperta, secondo le ordinarie attività di movimentazione libri permesse dalle norme anti-Covid. Poi lo stop per le feste. Ad accorgersi di quanto accaduto è stato il corriere la mattina di lunedì: "La biblioteca è legata al circuito Bibliolandia - spiega l'assessore - così il corriere porta nuovi libri e ne ritira altri, sistemandoli all'interno, dato che è provvisto della chiave. Una volta arrivato, lunedì mattina, ha sentito l'odore di bruciato ed ha controllato, dando poi l'allarme".

Entrati nella biblioteca, dopo un breve corridoio, sulla sinistra c'è il banco dell'assistenza, mentre sulla destra si apre una prima sala consultazione. E' qua che su un tavolo centrale vengono posizionati gli ultimi arrivi, per mostrarli ai frequentatori. Su questo ripiano sono stati dati alle fiamme 12 libri, di vari autori, con il fuoco che ha danneggiato anche alcuni dvd de 'Il trono di spade'. Tutti i materiali si trovavano già sul tavolo, non sono stati quindi 'selezionati' fra gli scaffali. "Per dare l'innesco - prosegue Scali - sembra abbiano usato un cartellone fatto dai bambini che era appeso alla parete". 

Difficile dire se sia stata l'azione di un singolo o più persone. "Sono entrati aprendo un buco nella porta sul retro spaccando il vetro molto spesso - prosegue l'assessore - hanno così potuto infilare la mano per far scattare l'apertura. Quelli sono i danni maggiori. Sono passati per l'erba e la boscaglia, si nota la vegetazione piegata dal passaggio recente di qualcuno". L'unico oggetto rubato è un ripetitore wifi, "mentre hanno lasciato, per dire, il computer. Non è nemmeno questione di furti quindi. Veramente incomprensibile. Viene quasi da fare un appello all'autore: dicci cosa volevi dimostrare, perché qua non lo ha capito nessuno. Penso sia stata solo una grossa stupidaggine - conclude Scali - perché appiccare un incendio in una biblioteca non è proprio una bella mossa. Oltre al fatto che bruciare libri è davvero un pessimo gesto". 

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