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Cronaca San Giuliano Terme

Vandali ad Arena Metato: devastato il parco intitolato a Mattia Filippi

L'amara scoperta dei danni è avvenuta nella prima mattina di venerdì 10 giugno

"Non ne possiamo davvero più": sono le parole che utilizzano il sindaco di San Giuliano Terme Sergio Di Maio e l'assessore all'istruzione Lara Ceccarelli per stigmatizzare e denunciare l'atto vandalico che nella notte di venerdì 10 giugno ha preso di mira un parco pubblico dall'alto valore morale. Nel parco 'Mattia Filippi' di Arena Metato "alcuni frequentatori si sono 'divertiti' a distruggere uno dei due giochi a molla; è stata rimossa la copertura paraspigoli del combinato in legno; è stata spaccata la manopola dell'altalena; è stata danneggiata una parte della statua della 'medusafiore', come è stata definita dagli artisti che l'hanno creata, utile per attivare la fontana posta all'interno del delfino, lì accanto".

Un gesto, quest'ultimo, "particolarmente odioso - sottolineano Di Maio e Ceccarelli - perché quell'opera è legata alla storia del parco, dedicato a un ragazzo che non c'è più e che giusto un anno fa abbiamo restituito alla collettività completamente riqualificato, anche dal punto di vista simbolico". Accanto al danno morale, anche quello concreto di strutture che, per essere riparate, richiederanno un corposo esborso di denaro: "Presumibilmente queste strutture sono state prese a calci e il costo totale per recuperarlo, compresa l'installazione della staccionata protettiva, ammonta a quasi 13mila euro. Mentre in questi ultimi anni abbiamo speso quasi 80mila euro per i giochi nelle aree a verde nelle frazioni". Il sindaco e l'assessore continuano: "Questo parco è al servizio anche della scuola, con cui confina, e viene utilizzato regolarmente dai bambini che la frequentano, oltre che dai residenti. Si tratta di un piccolo 'polmone verde' utile per la frazione, e a cui teniamo particolarmente, tanto che lo scorso anno, appunto, abbiamo deciso di coinvolgere insegnanti e ragazzi della scuola per l'inaugurazione".

"Quando si compiono questi atti, di solito si commenta chiedendo più telecamere" commentano Di Maio e Ceccarelli. "Molto bene. Le telecamere lì, in via Turati, sono piuttosto vicine al parco, quindi potranno essere utili, ma è il concetto alla base che critichiamo: volete davvero uno stato di polizia? Non si capisce che il nodo cruciale è l'educazione che diamo ai nostri figli, noi compresi, e che in questo caso è assai carente, per non dire totalmente inesistente? Ci siamo stufati di dover riparare con risorse pubbliche i danni dovuti alla mancanza di educazione e di senso civico, o del semplice stare insieme, vivere in una comunità. Divertirsi è ben altro. Non vorremmo essere costretti a chiudere il parco nelle ore serali". "Vi chiediamo di condannare questo gesto condividendo con noi la parola 'vergogna', molte volta usata giustamente o ingiustamente nei confronti del Comune. Questa volta vi invito a commentare, se lo ritenete opportuno, semplicemente con questa parola".

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